Housing sociale e dehors bloccati in Consiglio da pasticci amministrativi

TERAMO – Tanti significati, qualcuno sibillino, si offrono alla lettura del Consiglio comunale odierno sfumato su due punti chiave all’ordine del giorno: la firma del protocollo tra Comune e Ater sull’housing sociale e il nuovo regolamento sui dehors e i gazebo. Il primo punto è stato ritirato, il secondo è stato rinviato a martedì per mancanza del numero legale dopo un accordo tra maggioranza e opposizione. La delibera sull’housing sociale è stata ritirata poiché nella documentazione prodotta mancava all’appello proprio il protocollo da firmare. Una decisione, quella di ritirare il provvedimento, che dall’opposizione è stata letta come un maldestro tentativo da parte della maggioranza di coprire l’approdo di una delibera monca. Certo è che la maggioranza ha preso un altro scivolone burocratico subito dopo, quando per discutere il regolamento sui dehors ha proposto un emendamento che sostituiva integralmente il testo portato in commissione. Per il sindaco Brucchi le modifiche da apportare non cambiavano nella sostanza i contenuti del provvedimento ma solo nella forma per via di alcuni tecnicismi correttivi suggeriti dall’ufficio legale. Certo è che la minoranza non è stata disposta a discutere un documento che non era quello portato a conoscenza nei giorni precedenti. Da qui l’accordo di far mancare il numero legale e portare nuovamente il regolamento revisionato in seconda convocazione, fissata per martedì prossimo. Una decisione presa col placet della minoranza e che per il sindaco si motiva con la necessità di procedere speditamente per dare la possibilità alle attività commerciali di installare gazebo e dehors in linea con i nuovi parametri. Sin qui la cronaca registra questo: maggioranza e opposizione non hanno rilasciato commenti, in una sorta di tacito, reciproco rispetto. Resta però misterioso, agli osservatori esterni, l’atteggiamento morbido conservato dalla minoranza di fronte a uno scivolone dell’esecutivo. Che, è sì riconducibile a una distrazione, a un cavillo burocratico, ma dimostra tuttavia uno scollamento tra l’apparato amministrativo del Comune e quello politico, che si ritrova a fare i conti con una brutta figura. Un fatto che evidentemente non sfugge nemmeno al sindaco Brucchi che, visibilmente infastidito, ha convocato per domani una riunione con i dirigenti dell’ente. Resta però il dato politico di un pasticcio amministrativo, eclatante e su due delibere importanti, che riguardano l’assessorato all’Urbanistica, guidato da Massimo Tassoni, recentemente promosso dal rimpasto di Giunta. Oggi però è il giorno in cui la politica preferisce osservare il silenzio. I commenti dei prossimi giorni serviranno, forse, a chiarire a tutti le circostanze. Per oggi registriamo solo la presa di posizione di Siriano Cordoni (Idv) che così commenta quanto avvenuto: “Il Sindaco, la sua giunta, la sua maggioranza, non possono nascondere dietro una lacrimosa disponibilità al dialogo e alla condivisione, l’incapacità alla amministrazione della città. Apprezzo il capogruppo Cavallari e il consigliere D’Alberto del Pd, che grazie alla loro preparazione hanno fatto notare i pacchiani errori dietro le delibere del regolamento per l’installazione dei dehors e del Social Housing, costringendo la maggioranza a ritirare le delibere portate in discussione in Consiglio, ma resta il dato politico incontrovertibile che il Sindaco e la sua maggioranza facciano, per l’ennesima volta, marcia indietro, aldilà delle varie giustificazioni e indoramenti di pillole indigeste, tanto da concordare con la minoranza la mancanza del numero legale”.

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