Brucchi: "Nessun processo, ma un richiamo alla responsabilità"

TERAMO – Ha parlato di "confronto sereno" il sindaco Maurizio Brucchi al termine della riunione avuta stamane con i dirigenti per "mettere a registro" gli uffici dopo i pasticci amministrativi che non hanno permesso ieri di approvare le delibere sull’housing sociale e sui dehors. Toni morbidi quelli del primo cittadino che non ha voluto parlare di tirata d’orecchie e ha respinto lo scollamento tra apparato politico e amministrativo, ma che ha ribadito di aver fatto presente ai dirigenti che quanto accaduto va evitato. "La questione non va ricondotta a responsabilità politiche – ha detto il sindaco – visto che i problemi sono ascrivibili a leggerezze formali che però non possiamo permetterci perchè rischiamo di appannare l’operato di un esecutivo che ottiene riconoscimenti in termini di risultati e gradimento dei cittadini". "Sicuramente sono stati commessi errori di superficialità che non coinvolgono solo i dirigenti ma anche, a cascata, gli uffici che lavorano a compartimenti stagni e invece devono dialogare di più. Per questo bisogna approfondire e riflettere anche sulle posizioni organizzative e sulle logiche delle premialità, ma non dobbiamo fare nessun processo anche perchè non ci sono imputati". Insomma un richiamo alle responsabilità, per il sindaco, che si traduce intanto in attività di verifiche e monitoraggio che il direttore generale, Furio Cugnini, a partire dalla prossima settimana, avrà con ogni singolo settore.

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