Dirigenti, dopo gli "stipendi d'oro" la maggioranza borbotta sui debiti fuori bilancio

TERAMO – I pasticci amministrativi emersi nell’ultimo Consiglio comunale sui dehors e sull’housing sociale hanno creato nuovo fermento all’interno della maggioranza che, dopo il dibattito sugli “stipendi d’oro dei dirigenti, torna a chiedersi se nella macchina amministrativa non ci siano ingranaggi da rivedere alla luce dei costi che l’apparato comunale assorbe. Qualche mese fa il “problema etico dei dirigenti super-pagati” fu sollevato dal consigliere Franco Fracassa seguito da Ezio Torelli e Gianbattista Quintiliani. Oggi, la questione delle delibere maldestre, apre nuovi interrogativi da parte di alcuni consiglieri anche alla luce di un altro punto di vista: quello sollevato dal Claudio Di Bartolomeo sui debiti fuori bilancio. “Ogni anno – spiega Di Bartolomeno il Comune deve mettersi in regola con somme o debiti contratti e la questione passa come ordinaria amministrazione. Probabilmente è così, ma viene da domandarsi se non ci siano correttivi da porre in essere visto che le risorse per gli enti locali sono sempre meno e si deve ricorrere ad altre possibilità, come l’Imu o i passi carrabili, per recuperare fondi. Non si tratta di puntare il dito su questo o quel dirigente, ma di sapere se ci sono criticità in un settore piuttosto che un altro che vanno rimosse”. E sulla posizione di Di Bartolemeo sono allineati anche altri consiglieri che hanno chiesto espressamente all’assessore Mirella Marchese un report statitisco delle attività degli ultimi 5 anni di ogni settore. Obiettivo è quello di verificare se ci sono settori responsabili più di altri nella creazione di questi debiti fuori bilancio per poi attuare misure correttive. Certo è che i dirigenti continuano a far borbottare alcuni consiglieri che hanno chiesto espressamente una riunione di maggioranza durante la quale l’assessore Marchese produrrà i dati richiesti e che gli uffici stanno sviluppando. Intanto domani in Consiglio, riunito in seconda convocazione, torna il regolamento sui dehors: dopo il richiamo del sindaco ai suoi dirigenti c’è da aspettarsi che tutto filerà liscio come l’olio, almeno dal punto di vista amministrativo. Le posizioni della politica invece faranno il loro corso.

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