Dopo le anfore riecco anche il Celommi

TERAMO – Stavolta è stato un cittadino che, recandosi al lavoro e transitando per la strada nella zona del Ponte a catena, ha notato a terra, in una stradina di campagna in salita, una busta dell’immondizia nera da cui spuntava un angolo della cornice in legno: era il quadro del Celommi, altro pezzo rubato dalla sede centrale della Provincia. Dunque a distanza di quaasi 48 ore dal ritrovamento delle anfore castellante da parte degli agenti della squadra volante della questura, allertati dal consigliere Franco Fracassa, anche un altro pezzo trafugato è stato "riconsegnato" spontaneamente da chi l’aveva sottratto ed evidentmente adesso soffre la pressione dell’attenzione pubblica sul caso. Stesso involucro e stessa modalità del precedente per questo altro ritrovamento: il cittadino ha avvertito la questura e il quadro è stato affidato agli agenti della squadra mobile. Nelle prossime ore la riconsegna del Celommi al presidente della Provincia, come già avvenuto per le anfore ieri in conferenza stampa. All’appello mancano ancora due quadri dell’artista Fumo e una statua in bronzo dell’artista teramano Pasquale Morganti. Forse riappariranno nel week-end pasquale?

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