Di Stefano a Cavallari: "Critiche avventate, studi di più"

TERAMO – “Il sole a scuola”: l’assessore all’Ambiente Rudy Di Stefano replica alle critiche del capogruppo del Pd Giovanni Cavallari. Per Di Stefano quelle di Cavallari sono delle “considerazioni avventate”, nate da “esigua o addirittura inesistente attenzione nel visionare la documentazione presentata”. Il capogruppo del Pd sarebbe inoltre stato "mosso dalla sola ferma intenzione di sollevare critiche poco utili e proficue all’operato dell’Assessorato che ricopro, intenzione già mal riuscita in prima battuta nei giorni precedenti”. Di Stefano difende quindi l’operato dei tecnici del suo settore e sottolinea che, “valutata la scarsità di edifici scolastici di proprietà del Comune nelle condizioni ideali, in asse con le direttive legislative, per il posizionamento degli impianti fotovoltaici, e considerata la previsione nel bando ministeriale del simultaneo avvio di un’attività didattica intesa al coinvolgimento e alla sensibilizzazione degli studenti sull’importante tematica del miglioramento dell’efficienza energetica, è stata determinata la stipulazione di accordi con le varie dirigenze scolastiche, responsabili dei circoli didattici che raggruppano asili nido e scuole dell’infanzia, primarie e medie superiori, in maniera tale da rispettare le disposizioni del bando, anche se poi, nella fattispecie, l’installazione dell’impianto fotovoltaico avvenga anche su edifici ospitanti asili nido o scuole dell’infanzia”. L’assessore aggiunge anche che l’attività di è stata avviata dal Settore Ambiente prima della pubblicazione del bando nazionale. “Abbiamo quindi deciso di approfittare dell’opportunità che veniva offerta e trasmettere le relative istanze di finanziamento al Ministero, dovendo l’Ente comunale semplicemente sostenere un solo costo aggiuntivo consistente nelle spese di spedizione dei progetti mediante raccomandata postale”, spiega Di Stefano, che lancia un’ultima stilettata all’indirizzo dell’opposizione, definita “superficiale” per aver rimarcato in un comunicato “l’eccezionalità della partecipazione all’Assise comunale", rendendo possibile l’approvazione del progetto Paride, “un simile intervento – conclude Di Stefano – rientra nei loro doveri istituzionali”.  

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