Di Dalmazio categorico: "La discarica a Grasciano entro ottobre"

TERAMO – Discarica di Grasciano, l’assessore regionale Mauro Di Dalmazio è categorico: “Voglio arrivare alla nuova discarica e a riattivare gli impianti di trattamento entro ottobre al massimo novembre. Non posso rischiare che gli impianti non vengano realizzati nei tempi pattuiti. In mancanza di segnali concreti ho dato mandato di procedere alla nomina di organi sostitutivi”. Dietro la decisione annunciata ieri sembrerebbero esserci nuovi problemi legati alla mancanza di fondi da parte del Cirsu e a nuovi ricorsi pendenti tra Sogesa e Cirsu. Di Dalmazio però non entra nel merito e dichiara solo di non essere più disposto ad attenersi a impegni verbali, ma che vuole vedere fatti. I fatti significano una gara d’appalto pronta, l’avvio di lavori di sbancamento e l’aggiudicazione entro l’estate. “Ho bisogno di concretezza- ha detto Di Dalmazio – di garanzie, sarei contento se il mio provvedimento servisse da pungolo e stimolasse una decisa accelerata in questa direzione. Ma in mancanza di questo ho ritenuto doveroso procedere con gli organi sostitutivi. La nuova discarica è troppo importante sia per il mantenimento dei livelli occupazionali, sia per dare una risposta all’annoso problema della carenza degli impianti”. E proprio sull’occupazione, preoccupazione esprime Marco Palermo, il segretario provinciale di Rifondazione Comunista, per il destino dei lavoratori “i più penalizzati della vicenda”. Il partito interviene in una nota auspicando che il commissariamento non si traduca in una "occasione per dare poteri speciali a qualcuno e perpetrare politiche fallimentari". “E’ fondamentale e prioritario ritornare a parlare con i cittadini – conclude la nota diffusa da Rifondazione Comunista – ascoltare e analizzare tutte le criticità che emergono in relazione alla nuova discarica di “Grasciano 2”, e riflettere sulla proposta prospettata da tempo dai consiglieri di minoranza di Mosciano, Bellante e Giulianova attinente ad una discarica da costruire sul sito di una cava dismessa in località Montarone di Notaresco”.

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