Bilancio, Comune "rigido" nelle spese ma autosufficiente

TERAMO – Approda entro il 30 aprile in Consiglio comunale il rendiconto consuntivo del Bilancio 2011. Dal documento, che per l’assessore al Bilancio Alfonso Di Sabatino dimostra congruità e aderenza con le previsioni iniziali, emergono con forza due aspetti: l’autonomia del Comune che riesce a dare copertura a gran parte delle sue spese nonostante i drastici tagli del Governo e un certo “ingessamento” nella spesa e nella liquidità. Il Comune, a causa dei vincoli imposti dal patto di stabilità ha in cassa più di 9 milioni di euro che non può spendere, pena la riduzione del 30% degli stipendi, l’impossibilità di accendere nuovi mutui e la perdita di nuovi trasferimenti statali. Rigidi anche le voci di spesa: solo il personale assorbe più del 28%, a sfiorano il 6% della spesa gli interessi passivi sui mutui contratti in passato. Il risultato del bilancio corrente è una passività di 1milione e 299 mila euro e un avanzo di soli 85mila euro. La nota positiva è che grazie alle entrate tributarie il Comune di Teramo riesce a coprire il 91% delle sue spese, somme che si traducono in servizi che non sono stati intaccati e che il Comune copre per il 70% del loro costo complessivo e che si concentrano sulla refezione scolastica, asili, trasporto scolastico e impianti sportivi. Basso anche il livello di indebitamento che la legge fissa all’8% mentre il Comune di Teramo si attesta sul 6,6%. Nota dolente del rendiconto consuntivo è il capitolo della pressione fiscale (sulla quale incide però anche la Tia entrata per la prima volta nelle poste del bilancio comunale). Nel 2010 i termani pagavano per le tasse 710 euro pro capite, nel 2012 hanno speso 742 euro. “Un incremento c’è stato – spiega Di Sabatino – ma questo però non è stato proporzionale ai drastici tagli che abbiamo subìto dallo Stato: da 218 euro pro capite siamo passati a riceverne solo 23 euro procapite. Certo è legittimo pensare che la pressione fiscale è aumentata, ma praticamente il Comune, rispetto agli anni precedenti, ha potuto contare solo sulle sue forze. E nonostante questo possiamo dire di esserci riusciti”.

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