Nuovo Teatro: per Brucchi non cambia nulla, per la Straferro cambia tutto

TERAMO – "Al momento non cambia nulla". Parole di cautela quelle del sindaco Maurizio Brucchi dopo aver appreso che il Consiglio di Stato ha sospeso, in via d’urgenza, il provvedimento interdittivo emesso dalla prefettura di Ascoli Piceno nei confronti della Straferro, la ditta coinvolta nella realizzazione del project financing del Nuovo Teatro. "Il ricorso da parte della Straferro è stato presentato contro un provvedimento della prefettura, non contro la decisione assunta dal Comune – spiega il sindaco Maurizio Brucchi – noi abbiamo portato avanti tutti gli atti che servivano a chiudere quell’iter. L’ente parla per atti, e al momento noi non abbiamo ricevuto nulla di ufficiale, per cui ci atteniamo all’informativa ricevuta, l’unico documento in nostro possesso che ci ha impedito di andare avanti. Qualora la prefettura di Ascoli dovesse inviarci nuove comunicazioni, vedremo se e come cambieranno i termini della questione". Qualora si verificasse questa ipotesi i tempi tuttavia non sarebbero imminenti. Il sindaco preferisce ragionare step by step. Dunque al momento non cambia la posizione del Comune se non, come sottolineato dal primo cittadino, un atteggiamento di cautela particolare da riservare all’area del vecchio stadio comunale in attesa di avere chiaro lo sviluppo della vicenda. Che fine farà adesso il progetto di riqualificazione del vecchio teatro comunale? "E’ una possibilità che resta aperta e che continueremo a portare avanti – ha dichiarato il sindaco – anche se quell’ipotesi dovrà comunque essere condivisa con la città". Non la vede così la Straferro che al di là della soddisfazione per la sentenza del Consiglio di Stato, che ha escluso l’esistenza di un tentativo di infiltrazione mafiosa all’interno della società, riapre il capitolo del project teramano.  “La società – si legge in un comunicato della Straferro – aveva sempre dichiarato l’assoluta infondatezza della congettura prospettata dalla Prefettura e, oggi, la decisione del Consiglio di Stato rende giustizia alla serietà e all’onorabilità della Straferro e alla sua storia trentennale. Per ciò che più conta, la decisione rimuove in via diretta ed immediata gli effetti interdittivi dell’informativa prefettizia e consente alla Straferro di riprendere con serenità la sua attività imprenditoriale, proseguendo le commesse in essere e acquisendo nuovi contratti”. Secondo l’amministratore unico della società, Giovanni Straccia la sentenza riaprirebbe il capitolo del nuovo teatro. “L’ordinanza del Consiglio di Stato riapre nuovi scenari anche per il project finance del teatro di Teramo – si legge nel comunicato diffuso –  Infatti, se in presenza dell’informativa prefettizia il Comune aveva dovuto bloccare per legge in via automatica il rilascio dell’aggiudicazione definitiva a favore della Straferro, oggi il Comune è tenuto sempre per legge a riattivare il procedimento di aggiudicazione”.

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