"Mosè in Egitto" apre la Stagione lirica teramana

TERAMO – Il capolavoro di “Mosè in Egitto” di Giacchino Rossini apre la Stagione Lirica Teramana con uno speciale allestimento nella cattedrale di Teramo in programma sabato 21 aprile e la replica nella cattedrale di Atri il giorno successivo. La Fondazione Tercas d’intesa con gli altri enti che partecipano al progetto “Fondazioni all’Opera” avvia  una nuova fase volta ad ampliare l’offerta artistica mantenendo la qualità raggiunta in questi anni in collaborazione con il direttore Artistico Massimiliano Stefanelli e il produttore esecutivo, la  società Primo Riccitelli.Dopo questa produzione (l’ingresso è libero) sarà la volta di un altro titolo, la “Manon Lescaut” di Giacomo Puccini, che verrà rappresentata a Teramo, Atri, Fermo tra i mesi di ottobre e novembre. Si tratta di due produzioni originali di grande qualità sia per il contenuto intrinseco delle opere che per la qualità degli interpreti. Secondo la critica, informa una nota, il Mosè contiene infatti alcune delle migliori pagine della musica di Rossini, essenziali per la più piena comprensione dello sviluppo  del teatro d’opera italiano e, nell’ambito di questo della “Scuola Napoletana”. Manon  Lescaut  rappresenta invece un passaggio chiave nella storia del realismo italiano con le sue continue aperture alla musica “nuova” rappresentata da Richard Wagner e Giuseppe Verdi che esalta la capacità di Puccini di ricevere e rielaborare spunti culturali eterogenei sintetizzandoli in un’unità dalle caratteristiche completamente nuove. Per entrambe le scene suonerà l’Orchestra sinfonica abruzzese in collaborazione con l’Istituto Superiore di Studi Musicali G. Braga di Teramo. Il coro sarà quello di “Fondazioni all’Opera” diretto dal Maestro Paolo Speca.

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