La scuola Savini fa man bassa nel concorso 'Quale Gonfalone?'

TERAMO – Si chiamano Paolo Garruba, Sarah Rosati e Ottavia Trignani i vincitori dell’edizione di quest’anno del concorso scolastico "Quale gonfalone?", che è finalizzato all’ideazione e alla realizzazione grafica di uno Stemma identificativo delle diverse aree del territorio comunale: l’oggetto di quest’anno è stato il quartiere di San Berardo. I tre giovanissimi studenti frequentano la III B dell’istituto comprensivo Savini-San Giiuseppe, la scuola che assieme all’Istituto comprensivo di San Nicolò e la media statale Zippilli ha partecipato ai concorso. Gli elaborati pervenuti sono stati 17 e la commissione giudicatrice, composta dal presidente del consiglio comunale Angelo Puglia, dall’assessore alla pubblica istruzione Piero Romanelli e l’ex consigliere comunale e preside Lino Befacchia, ha formulato la graduatoria: al primo posto come detto i ragazzi della IIIB della Savini, al secondo Federica Caiazzo, Lisa Di Domenico, Luca Rossi e Asia Stanchieri (IIIA della Savini), al terzo Francesca De Antoniis, Giorgia Peca e MArtina Testa (IIIA Savini). Entro il prossimo mese di maggio è prevista la cerimonia di premiazione, nell’aula consiliare del Municipio di Teramo: i premi da attribuire, messi a disposizione dalla Banca dell’Adriatico, sono quelli riservati ai primi tre posti, dai 2.000 euro al primo, 1.000 al secondo e 500 al terzo (si tratta di premi in borse di studio). «Sono particolarmente soddisfatto della risposta pervenuta – ha detto il promotore dell’iniziativa coìmunale, Angelo Puglia -. Sia l’adesione, di gran lunga superiore a quella dell’anno passato quando si è svolta la prima edizione del Concorso, sia la qualità degli elaborati, hanno manifestato una partecipazione reale, attenta, degli studenti e dei loro insegnati; la finalità del concorso, ricordo, è di favorire tra i giovani la conoscenza delle attività istituzionali da un lato e della storia della nostra città, dall’altro. Torno a ringraziare la Banca dell’Adriatico, e il presidente Giandomenico Di Sante, che sostengono economicamente l’iniziativa manifestando attenzione al territorio e alle istituzioni».

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