Venticinque anni alla dominicana che uccise De Luca

TERAMO – Venticinque anni di reclusione. Tanto dovrà scontare Francisca Binicio Medina, la dominicana di 27 anni, accusata di aver ucciso con 22 coltellate l’ex commerciante ambulante Carmine De Luca, 70enne originario di Napoli. La donna è stata condannata dai giudici della Corte d’assise di Teramo (presidente Giovanni Spinosa, a latere Roberto Veneziano), che ha emesso il verdetto dopo 5 ore e mezza di camera di consiglio, che l’ha assolta dalla contestazione di occultamento di cadavere e non gli ha applicato le aggravanti. Al commento positivo dell’accusa privata, rappresentata dall’avvocato Cataldo Mariano, fanno da contraltare le lacrime del difensore della dominicana, l’avvocato Michela Porcile, di Genova: «A parte il dolore per una perdita umana, sono profondamente amareggiata da questa sentenza perchè non è stata lei – ha detto piangendo il legale -. Non è stata Francisca e il vero colpevole è libero e adesso non verrà più individuato. Non è stata lei, è un errore, oggi ha perso la giustizia». Secondo l’accusa, la donna si sarebbe incontrata nell’abitazione del pensionato, a Piano Grande di Torricella, tra il 18 e il 21 maggio dello scorso anno, per avere incontri sessuali a pagamento. Avrebbero avuto una discussione, forse legata a una somma di denaro, e la donna avrebbe accoltellato l’ex commerciante: 22 colpi di cui uno in particolare, fatale, alla gola.

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