"Professionalità teramane svilite dalla Asl"

TERAMO – Nuove accuse muovono gli ingegneri e gli architetti teramani al manager della Asl di Teramo. Dopo le perplessità sollevate in passato sulle modalità di affidamento degli appalti, gli ordini professionali teramani intervengono nel corso di una conferenza stampa contro un accordo quadro sottoscritto tra la Asl e il dipartimento di Architettura e Urbanistica dell’Università dell’Aquila per avvalersi della collaborazione di docenti chamati a formulare pareri tecnici in fase di progettazione e di assegnazione di gare d’appalto. Un provvedimento su cui sono insorti il presidente degli Ingegneri, Alfonso Marcozzi, e il presidente degli Architetti, Giustino Vallese, che sostengono che c’è una normativa europea che vieta la possibilità di formulare accordi quadro per incarichi di progettazione. "Non è la prma volta che il manager Giustino Varrassi svilisce le professionalità teramane e che aggira le normative vigenti – ha dichiarato il presidente Marcozzi -. Nessuna istituzione universitaria può occuparsi di progettazione o direzione lavori, perchè la Asl non si avvale dell’Ufficio Tecnico della Provincia o di una collaborazione con l’Università di Teramo? Sicuramente le consulenze avrebbero costi nettamente inferiori rispetto alle modalità previste nell’accordo quadro, ma soprattutto non verrebbero svilite le professionalità del territorio". Gli ordini professionali chiedono il ritiro della delibera e a annunciano ulteriori step presso l’Autorità di Vigilanza e la Corte dei Conti". Dal canto suo il manager non intende fare passi indietro ritenendo di aver assunto ogni decisione al servizio del territorio e delle garanzie di trasparenza nelle gare d’appalto. "Non ritirerò la delibera – ha annunciato il manager Varrassi – per stabilire se ho agito nella correttezza ci sono organi competenti che stabiliranno se la Asl è nel giusto".

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