Tv, l'Abruzzo si prepara all'arrivo del digitale

TERAMO – Spot tv, cartelloni pubblicitari, camper itineranti, gazebo in piazze e centri commerciali, task force di volontari che aiuteranno gli utenti a installare i decoder e sintonizzare i canali, codice etico per gli antennisti e numero verde: sono solo alcune delle iniziative promosse dal Corecom Abruzzo (Comitato Regionale per le Comunicazioni), in vista del passaggio al digitale terrestre, previsto a partire dal prossimo 7 maggio. Le attività sono state illustrate, nella sede del Consiglio regionale a Pescara, dal presidente del Corecom Abruzzo, Filippo Lucci, dal consigliere di amministrazione della Rai Rodolfo De Laurentiis, dall’ingegnere Leonello Leone dell’Ispettorato territoriale comunicazioni e dai componenti del Corecom Chiara D’Onofrio e Alberto Capo. In particolare, lo switch-off ci sarà il 7 e l’8 maggio nella provincia di Chieti, l’8 maggio in quella di Pescara, il 10 maggio in quella di Teramo e il 15 maggio nella provincia dell’Aquila. Contemporaneamente cesseranno le trasmissioni in analogico. "Stiamo cogliendo ogni occasione per dare risalto all’appuntamento importante dello switch-off – ha affermato Lucci -. Come Corecom abbiamo investito parte importante del bilancio per attivare una serie di iniziative finalizzate a informare i cittadini. Per capire quali potrebbero essere le criticità abbiamo fatto il punto con le altre regioni già passate al digitale. Non ci possiamo permettere neppure per un giorno che le nostre emittenti rimangano senza segnale". Secondo De Laurentiis "ci sono una serie di aspetti che fanno presagire che la transizione verso il digitale avverrà con una certa tranquillità". Intanto il Dipartimento per le Comunicazioni del Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato ieri la graduatoria dell’assegnazione delle frequenze in tecnica digitale: Rete 8 prima, Telemare seconda, Tv6 terza, Antenna 10 quarta, Telemax sesta, Teleponte undicesima, Vera tv tredicesima, Tvt Confartigianato diciannovesima ma senza assegnazione di frequenza di trasmissione, dunque potenzialmente inattiva se non legata a frequenza di altri a titolo oneroso. proviamo a dare una lettura di quanto la graduatoria (e soprattutto l’assegnazione delle frequenze) comporta, basandoci sui risultati teramani. Il paradosso riguarda proprio TvT, storica emittente, che potrebbe scomparire, almeno nella graduatoria provvisoria,  se non supportata da frequenze di altri. Il digitale è proprio quella rivoluzione annunciata: Vera Tv e Tv Atri, ad esempio, risultano interpreti della nuova realtà, capaci di ottenere le frequenze nell’interpetazione evidentemente più ampia e corretta della normativa. La classifica è ancora provvisoria in quanto le osservazioni dovranno essere presentate entro il 1° maggio. Tra due giorni graduatoria e assegnazioni saranno definitive.

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