Udc, occhi puntati sulla Vibrata "sfruttata solo per i voti"

TERAMO – La necessità di restituire dignità alla Val Vibrata, “sfruttata come mero bacino di voti da tutti i partiti” è stato il il punto centrale attorno a cui si è mossa un riunione convocata ieri sera a Sant’Egidio alla Vibrata per volontà dei circoli locali dell’Udc , su impulso del referente di Sant’Egidio, Berardo De Simplicio. Sanità, lavoro e viabilità sono stati i nodi analizzati nel corso della serata a cui hanno partecipato 250 persone. In particolare per quanto riguarda la sanità il Segretario provinciale dell’Udc, Alfonso Di Sabatino Martina, ha chiesto che vengano “legittimate le qualità professionali locali” in aperta polemica con la gestione manageriale dell’azienda sanitaria in riferimento “soprattutto ma non solo” ha detto, alle decisioni relative alla Val Vibrata. L’occasione è stata utile per il partito per analizzare l’esito delle amministrative alle spalle e per lanciare un monito al Pdl: “Pensate alla gestione unitaria dei rapporti anziché alle alleanze – ha detto Di Sabatino -. Noi siamo stanchi delle vostre questioni e dei vostri liberi battitori che operano in aperta contraddizione delle alleanze in atto”. Secondo Di Sabatino va restituita una rete capillare politica e di sana attività di partito all’intero territorio, ma partendo dalla Val Vibrata da cui non a caso prende avvio il ciclo di incontri inaugurato ieri sera. “Per riattivare l’attività politica guidata dalla moralità e ottenere benefici sul territorio – si legge nel comunicato diffuso dall’Udc – è necessario che anche il Pdl vada oltre all’attuale composizione politica bocciata alle elezioni, fondando insieme a noi una vera casa dei moderati che superi il berlusconismo”. Anche al Fli si è rivolto Di Sabatino. “Gli amici del FLI – ha detto – si lamentano del fallimento del progetto (mai nato) del terzo polo imputandolo a noi, quando è a loro stessi che devono guardare. Proprio a loro, infatti, mancavano le condizioni per fondare il terzo polo: le condizioni, evidentemente non c’erano, altrimenti noi le avremmo trovate. Per quanto ci riguarda, e come già ribadito da Pierferdinando Casini – il terzo polo è ampiamente superato dalla necessità di uno strumento politico che ci consenta di dare risposte ai cittadini. Il Fli dovrebbe guardare all’ultimo esempio, in casa propria, in ordine di tempo, quello di Martinsicuro, dove non sono riusciti a schierare alcun candidato proprio, nonostante la presenza del loro segretario provinciale”.

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