Sistema ferroviario, la Giunta regionale sollecita il Governo

TERAMO – Rilancio del sistema ferroviari abruzzese: il Consiglio regionale straordinario ha approvato ieri all’unanimità una risoluzione che impegna il presidente della Giunta a sollecitare il Governo nazionale affinché "anche in Abruzzo e in particolare sulla dorsale adriatica e sulla tratta Pescara-Avezzano-Roma siano programmati ed effettuati investimenti adeguati sul sistema ferroviario, anche attraverso lotti funzionali". Al presidente Gianni Chiodi si chiede anche di intervenire nei confronti di Trenitalia, “proponendo modifiche ai nuovi orari di servizio dei treni e ripristinando i collegamenti con il nord Italia con l’utilizzo dei treni regionali veloci, con Foggia con l’interregionale Pescara-Foggia, con Roma riducendo in maniera consistente i tempi di percorrenza e riattivando la fase progettuale per la nuova linea". L’ultimo aspetto riguarda la proposta della Sangritana di offrire corse interregionali veloci sulla tratta Bari-Pescara-Bologna e sulle tratte interne, come la Sulmona-Carpinone e la Avezzano-Sora, oltre al ripristino del collegamento con Castel di Sangro. Alla Giunta si chiede l’impegno a sostenere il programma dell’azienda di trasporto, mettendo in atto tutte le iniziative utili alla sua concretizzazione. Soddisfatto il Pd. “Il Consiglio straordinario – afferma Claudio Ruffini, consigliere regionale del Pd –è stato richiesto dalle forze politiche di minoranza. La risoluzione allegata alla richiesta di Consiglio è stata votata all’unanimità, con alcune modifiche volute dalla maggioranza”. Ruffini ha illustrato le carenze del sistema ferroviario abruzzese, come “il contratto di servizio con Trenitalia penalizzante per i cittadini, la diminuzione delle corse lungo la direttrice adriatica, la soppressione dei treni notturni, la durata del viaggio tra Pescara e Roma, aumentata, dal 1980 ad oggi, fino a raggiungere le 4 ore, l’utilizzo da parte di Trenitalia di mezzi scadenti e rumorosi con uno standard di comfort per i viaggiatori molto basso”.   

 

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