LA SCOMPARSA DI TANCREDI. Chiodi: «Traghettatore del nostro Abruzzo». Brucchi: «Guida per una generazione di politici»

TERAMO – «Con Antonio Tancredi se ne va un pilastro della politica abruzzese che ha contribuito fattivamente a traghettare la nostra regione da un’economia agricola, povera e stentata, ad una più moderna e redditizia, quella dell’industria, del terziario, della conoscenza». E’ il ricordo che il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, riserva all’onorevole teramano, scomparso oggi. «Antonio Tancredi è sempre stato mente lucidissima e lungimirante – aggiunge il Governatore -. Nessuno potrà dimenticare l’impegno per lo sviluppo, soprattutto infrastrutturale, del nostro territorio. A partire dalle appassionate battaglie che lo hanno visto principale artefice della realizzazione del traforo del Gran Sasso, da molti allora ritenuto opera inutile. Per passare poi alla nascita ed alla crescita dell’Università e della Banca di Teramo». Per il Presidente, con Antonio Tancredi «l’Abruzzo perde uno dei suoi figli più illustri, personaggio di indole forte e politicamente capace e aperto al cambiamento». Stringendosi al dolore dei familiari, a nome dell’amministrazione regionale e della comunità abruzzese tutta, Chiodi esprime profondo cordoglio a quanti ne hanno amato ed apprezzato le doti umane prima ancora che professionali.

Il sindaco Brucchi: «Guida per una generazione di politici». "Un esempio per le nuove leve della poltica, un grave lutto personale". Così il sindaco di Teramo Maurizio Brucchi, piange la scomparsa dell’onorevole "la cui vicenda politica, si iscrive di diritto nella storia di questa città". "L’attività parlamentare – ha detto Brucchi – ha rafforzato il legame con Teramo e gli ha permesso di trasferire nei Palazzi delle massime istituzioni nazionali, le istanze del territorio, favorendo sviluppo e crescita. Aggiungo a tutto ciò, la grande capacità di intuito sui valori e sulle qualità dei giovani, che si sono riverberate negli insegnamenti che ha saputo infondere nella generazione di politici e amministratori che ora guida gli enti pubblici dell’intero Abruzzo. Io sono tra costoro, e la perdita dell’onorevole Tancredi mi rattrista profondamente. E’ stato per me un punto di riferimento, soprattutto in questi ultimi tre anni nei quali egli ha saputo affiancarmi, con discrezione ma senza indugi, sostenendo le iniziative, incoraggiando le attività,  animando i progetti. I suoi consigli e i suoi impulsi positivi, mi hanno confortato e fatto crescere, nella comune attenzione ai teramani e alla città. Perdo una figura che personalmente, ha segnato la mia vicenda umana e politica, il cui segno rimarrà indelebile".

Il Presidente della Provincia, Catarra: «Un grade esempio per la classe dirigente». «La morte dell’onorevole Tancredi – ha dichiarato il presidente Valter Catarra – lascia un vuoto incolmabile, nella misura in cui la nostra provincia perde un uomo, un politico di grandissimo spessore e cultura. Di lui resta il ricordo di una persona attivissima, che si è molto impegnata per il suo territorio, con le grandi scelte strategiche che hanno contribuito in maniera determinante allo sviluppo del Teramano e dell’Abruzzo in generale e che testimoniano in maniera indiscutibile la sua lungimiranza e capacità di guardare lontano. Un grande esempio per tutta la classe dirigente e gli amministratori abruzzesi. La mia vicinanza, in questo triste momento, a tutta la sua famiglia e un abbraccio fraterno all’amico Paolo”.

Per il sindaco Mastromauro è stato «l’ultimo mecenate». Addolorato per la scomparsa di "uno degli ultimi mecenati del nostro territorio" si è dichiarato il sindaco di Giulianova, Francesco Mastromauro. "La sua scomparsa ci priva di un galantuomo – ha detto il primo cittadino di Gulianova – di una persona garbata, di un grande uomo che seppe coniugare, su molteplici piani di intervento, l’impegno e l’amore per la nostra terra”.