Non ce l'ha fatta il giovane padre caduto con la moto

TERAMO – Non ce l’ha fatta Giovanni Di Sabatino, il 32enne teramano di Colleatterrato che ieri mattina si è schiantato a bordo della sua moto contro un’auto in sosta in viale Crispi, all’altezza dell’ex concessionaria Renault. Di Sabatino, carpentiere di una ditta edile e padre di tre figli, era stato ricoverato in condizioni disperate nel reparto di rianimazione dell’ospedale Mazzini ed era stato sottoposto anche a un intervento chirurgico ma gli sforzi dei sanitari sono stati però vani. Alle 6 di oggi è deceduto. I traumi riportati erano stati devastanti, compresa una emorragia interna per le fratture al bacino e alla zona pelvica riportate nello schianto. La moto si era bloccata contro l’autovettura in sosta, una Fiat Punto: l’utilitaria si è trasformata in sostanza in un muro invalicabile e fatale. Di Sabatino era stato sbalzato contro dalla sella ed era finito contro il lunotto posteriore e il piantone superiore dell’auto, mentre la motocicletta – una Kawasaki 650 – era rimasta in piedi sulla ruota anteriore, sottosopra, contro il posteriore della Punto. I soccorsi erano stati immediati ma, come detto, purtroppo non è servito a salvare la vita di questo giovane, che lascia moglie e tre figli. Nella tragedia il particolare della fatalità sembra che Giovanni quella moto stesse per venderla, ma non ha fatto in tempo ad evitare che per lui fosse l’ultimo giro. Il sostituto procuratore Laura Colica aveva ieri aperto un fascicolo sull’incidente: i primi rilievi sembra abbiano verificato che la motocicletta sia finita contro l’auto per una improvvisa impennata dell’avantreno che l’ha portata in sostanza quasi a decollare e a capovolgersi all’indietro. Il magistrato non ha disposto l’autopsia, rilasciando il nulla-osta alla famiglia per lo svolgimento dei funerali.

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