Ballottaggi, L'Aquila resta al "sindaco del terremoto"

TERAMO – Festa all’Aquila per Massimo Cialenteche festeggia la vittoria al ballottaggio contro Giorgio De Matteis. Il sindaco uscente del Pd, "il sindaco del terremoto", resta alla guida del capoluogo abruzzese per altri 5 anni ottenendo il 59,2% dei voti (20.495) contro il 40,8% (14,125) del suo avversario, il vicepresidente vicario del Consiglio regionale, sostenuto al primo turno da Udc e Mpa, e al ballottaggio anche dal Pdl. L’accordo fatto da Cialente con l’Idv, che al primo turno era andata da sola, ha chiuso ogni spazio di manovra a De Matteis, che pure aveva provato a ritagliarsi nelle frastagliate ambizioni locali, evidentemente di minore impatto. ICialente ha trovato la formula e gli accordi per mantenere il capoluogo devastato dal sisma in quota al centroinistra. "Il risultato elettorale testimonia che «a citta’ ha capito cosa si e’ fatto in questi anni" ha dichiarato il riconfermato sindaco Cialente che parla di una sorta di "referendum". "Dal voto – ha aggiunto – si evince che i cittadini hanno premiato la nostra politica portata avanti per il post terremoto capendo bene che se ritardi ci sono stati non erano di certo ascrivibili al Comune". I ballottaggi in Abruzzo hanno premiato il centro-sinistra dal momento che la vittoria si è imposta su 4 Comuni su 5. Oltre a Cialente si sono imposti altre tre sindac del Pd, a Ortona ha vinto D’Ottavio, ad Avezzano Di Pangrazio, a Montesilvano ha vinto Di Mattia. Il centrodestra si impone solo a San Salvo con la poltrona a sindaco di una donna, Tiziana Magnacca.

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