Vino, nel weekend torna "Cantine aperte"

TERAMO – Appassionati e intenditori che vogliono conoscere il vino attraverso i suoi luoghi di produzione e la sua gente si danno appuntamento questo fine settimana con "Cantine aperte”. I visitatori interessati a vivere un’esperienza diretta in cantina si danno appuntamento sabato e domenica grazie all’evento promosso dal Movimento Turismo del vino. “Sono 41 – spiega Nicola D’Auria, del Movimentle cantine che in Abruzzo apriranno i loro spazi ai visitarori nelle quattro province -. Quest’anno il nostro invito è stato rivolto anche a 1000 tra ristoratori e albergatori affinchè si promuova la conoscenza della produzione vitivinicola abruzzese che è anche e soprattutto conoscenza del territorio". Con l’acquisto di un bicchiere di vetro e della sacchetta personalizzata al costo di 5 euro, si potrà avere accesso in tutte le cantine. L’iniziativa sosterrà quest’anno il Mario Negri Sud, centro di ricerche biomediche e farmacologiche. "C’è un nesso sostanziale – ha dichiarato l’assessore all’Agricoltura, Mauro Febbo – tra la ricerca è il vino, atteso che insieme ad un sano regime alimentare e motorio ha effetti protettivi sulla salute, piu’ di un farmaco cardiovascolare". Sulle qualità del vino è anche intervenuto, Gianni Tognoni, direttore del Centro, che ha fatto riferimento ad una ricerca condotta su un campione di 12 mila soggetti sugli effetti della sana alimentazione sulla salute. "Dobbiamo ribaltare la percezione del vino come fattore di rischio, anzi se usato nell’ambito di un regime alimentare sano ed equilibrato è un protettivo del sistema cardiocircolatorio". Il consumo del vino negli ultimi vent’anni è andato lentamente diminuendo, e si è passati da 100 litri pro capite a 40. "E’ ovvio che – ha detto l’Assessore – la promozione all’estero diventa per i nostri piccoli e piccolissimi produttori un punto dirimente e noi cerchiamo di sostenere e promuovere l’aggregazione tra produttori". Sul piano della qualità "naturalmente il nostro vino è un’eccellenza nel panorama nazionale – ha proseguito – e "Cantine aperte", offrendo ai cittadini la possibilità di frequentare i luoghi di produzione, diventa un’occasione fondamentale per prendere atto della serietà con la quale operano i nostri produttori".

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