Commercio, la Cna a sostegno della riduzione delle aperture festive

TERAMO – «Sosterremo in tutte le sedi la scelta, concordata tra Regione, sindacati e associazioni del commercio, di limitare i giorni di apertura domenicale e festiva dei centri commerciali in Abruzzo». Lo afferma il responsabile del settore Commercio della Cna abruzzese, Cristiano Tomei, polemizzando con la levata di scudi di Federdistribuzione, l’associazione che raggruppa i grandi centri commerciali, secondo il quale «l’intesa raggiunta nei giorni scorsi ed illustrata alla pubblica opinione dal vice presidente della Regione, Alfredo Castiglione, rappresenta un ragionevole punto di compromesso tra diverse esigenze: che sono quelle della grande distribuzione, ma anche quelle di un piccolo commercio ormai strozzato dalla crisi e dei dipendenti del settore». A detta di Tomei, è soprattutto la tutela delle ragioni dei piccoli imprenditori del commercio, una delle molle che ha fatto scattare il provvedimento varato nei giorni scorsi: «La verità – sostiene – è che i centri delle nostre città si vanno sempre più desertificando, impoverendo il territorio di insediamenti qualificati e spesso di carattere storico. Lo strapotere dei centri commerciali, cui la nuova normativa non impedisce certo di poter restare aperti per molte festività, non può essere l’unico punto di riferimento; occorre invece una visione equilibrata del rapporto con le micro-imprese, ed è in questo senso che muove anche la decisione di congelare per quattro anni l’apertura di nuovi megastore». «Dunque – osserva – la decisione di Federdistribuzione di impugnare la norma abruzzese rivela la volontà di mantenere inalterato un privilegio, a danno della piccola distribuzione. Qui non si tratta di opporsi a un processo di liberalizzazioni, ma un conto è che questo avvenga con regole valide per tutti, un altro conto con provvedimenti che favoriscono solo i grandi». Secondo la Cna, infine, «è opportuno che la Regione Abruzzo condivida a livello nazionale, con gli altri enti regionali, la propria scelta: in modo da poter contrastare con maggiore efficacia i tentativi di opposizione che i settori più forti proveranno a mettere in campo».

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