Commissioni d'invalidità, l'Idv chiede chiarezza

TERAMO – Nel mirino del consigliere regionale dell’Idv, Cesare D’Alessandro, torna la Asl di Teramo. Dopo aver chiesto a Chiodi la rescissione del contratto del direttore generale dell’azienda sanitaria in seguito alle inchieste che lo vedono coinvolto, oggi D’Alessandro interviene sui costi e sul funzionamento delle commissioni d’invalidità esponendo in una nota i contenuti di un’interrogazione urgente indirizzata al governatore. L’esponente dell’Idv, chiede di conoscere i numeri delle richieste evase dalle commissioni insediate, ma chiede anche di fare chiarezza sulle ore di servizio, sulle attività svolte e sui compensi dei medici che compongono le singole commissioni anche alla luce di un’indiscrezione (a cui D’Alessandro chiede conferma, ndr)sulle somme impregnate nel bilancio di previsione del 2012. Per il consigliere d’opposizione sembrerebbe sia stata impegnata una cifra che sfiora il milione di euro, “resasi necessaria perché le sedute si tengono prevalentemente fuori l’orario di servizio”. Chierezza chiede ancora D’Alessandro, per il tramite di Chiodi, al manager Varrassi: “Esiste o meno un elenco di medici disponibili a svolgere i compiti affidati alle commissioni di invalidità civile? Se sì, avvengono nomine a rotazione? Quante volte si riuniscono le commissioni mensilmente in orario di lavoro e quante fuori orario? E’ noto infatti – conclude D’Alessandro – che quelle in orario non sono retribuite a differenza di quelle oltre il regolare servizio prestato”.

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