Insegnare le regole ai giovani? La scuola inizia ad ascoltarli

TERAMO – Ascoltare i giovani, aiutarli nelle relazioni e formarli al rispetto delle regole. La scuola è anche questo, basta saper fare rete con i protagonisti del territorio. Ed è in sintesi quello che ha fatto l’Istituto comprensivo statale di Campli su impulso del consigliere comunale delegato alle Politiche Sociali, Italia Calabrese. Oggi infatti l’Aula Magna della scuola di Sant’Onofrio ospita l’incontro conclusivo del progetto “Educare alla Salute nel rispetto delle regole”. L’iniziativa ha avvicinato decine di studenti grazie all’attivazione di uno sportello di ascolto che, attraverso il supporto emotivo fornito agli studenti è riuscito a veicolare il rispetto delle regole che disciplinano i rapporti interpersonali. I risultati di questa fortunata esperienza, verranno sottoposti domani all’attenzione di un dibattito pubblico al quale prenderà parte anche il questore Amalia Di Rocco. Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Campli, Gabriele Giovannini, e del presidente della Comunità Montana della Laga, Zona M, Emanuela Fini, si alterneranno gli interventi delle figure qualificate coinvolte nel progetto educativo. Questi i contributi offerti nelle relazioni che verranno esposte: – “La genesi dell’Idea” – Giulia Ricci (Esperta di Diritto di Famiglia) – “Il Piano di Zona, uno strumento di prevenzione” Italia Calabrese (Consigliere delegato del Comune di Campli alle Politiche Sociali) – “La definizione del modello operativo”- Maurizio Paolillo (Dirigente scolastico dell’istituto comprensivo di Campli) – “Lo sportello di ascolto” – Barbara Di Dionisio (Psicologa e psicoterapeuta) – “Il rispetto delle regole” – Amalia Di Rocco (Questore di Teramo)

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