Pallamano in lutto, morto l'azzurro Bisori

TERAMO – La pallamano italiana si è svegliata con un grande dolore nel cuore, colpita da un lutto tremendo: è morto a Bologna, a soli 24 anni, Alessio Bisori, grande talento, già centrale del Bologna e quest’anno in Elite con l’Ambra Prato del teramano Pierluigi Di Marcello. Poco ancora si conosce della dinamica del suo decesso, avvenuto poco dopo la mezzanotte, alla stazione di Bologna, in un tragico incidente. Bisori, così come il suo compagno di stanza Di Marcello, oggi sarebbe dovuto essere a Fasano al raduno dell’Italia senor che dall’8 al 10 giugno affronta a Bari le gare di qualificazione per i preliminari degli Europei 2014 di pallamano maschile contro Grecia, Svizzera e Gran Bretagna. Alessio faceva infatti parte dei 20 convocati che il ct teramano Franco Chionchio ha individuato per formare la migliore formazione azzurra da opporre agli avversari. Bisori, in passato più volte molto vicino a vestire la maglia biancorossa della Teknoelettronica, godeva dell’apprezzamento dell’intero mondo della pallamano italiana: giocatore di grande personalità e carattere, aveva doti importanti e su di lui faceva affidamento non soltanto l’Ambra ma anche la Nazionale. Era tra l’altro uno dei pezzi più ambiti sul mercato. La notizia è piombata come un fulmine a ciel sereno sul clan azzurro, alla vigilia di un appuntamento sportivo decisivo. Tutte le squadre impegnate in questo fine settimana sui campi di handball osserveranno un minuto di silenzio in segno di cordoglio.

Un biglietto in hotel per i genitori. Secondo quanto ricostruito dalla polizia ferroviaria di Bologna, alcuni testimoni avrebbero visto il giovane atleta sdraiarsi sul binario numero 1 e attendere l’arrivo del treno. I soccorsi sono stati tempestivi ma è stato tutto inutile. Alessio si era stancato di vivere. Almeno così avrebbe scritto in un biglietto che ha lasciato nll’hotel di Bologna dove si era fermato proveniendo da Prato: oggi avrebbe raggiunto i compagni in ritiro. "Scusatemi, non riesco più a vivere" ha scritto ai genitori. Nel biglietto avrebbe anche spiegato alla famiglia che non ci sono motivazioni di lavoro dietro alla sua decisione di farla finita. Era nato il 14 febbraio 1988 e aveva collezionato 54 presenze in Nazionale, giocando in Serie A prima con l’Alpi Prato, poi con il Bologna United e adesso con l’Ambra Prato.

Italia con il lutto al braccio. La presidenza federale della pallamano ha deciso che l’Italia nel torneo di qualificazione di Bari nel prossimo fine settimana scenderà in campo con il lutto al braccio.

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