Il crac Malavolta: rinviati a giudizio, presto il processo

ROMA – Undici rinvii a giudizio, per reati che vanno dalla bancarotta fraudolenta distrattiva al riciclaggio: è quanto deciso dal gup del tribunale di Roma Antonella Capri, nell’ambito dell’inchiesta che ha portato la Finanza di Roma al sequestro delle quote azionarie in sette società per un valore di oltre 23 milioni di euro, tutte riconducibili alla famiglia Malavolta. Dall’iniziale lista di 14 indagati sono usciti infatti, oltre a Romy Malavolta, scomparso di recente, e i commercialisti romani Massimo Barra e Francesco Minetti, che sono stati assolti con il rito abbreviato. A breve dunque subiranno un pubblico processo il capostipite della famiglia, Aristide Romano Malavolta, i figli Mario e Andrea, la moglie del primo, Annalisa Pizzetti (amministratore unico della Rives, l’unica accusata di riciclaggio), l’ex presidente della Foodinvest Group, Carlo Giuseppe Gaita, l’ex amministratore delegato della stessa azienda, Riccaro Zappaterra, gli amminstratori di altre aziende del gruppo fallite, Laura Rulli (Materia prima srl), Carlo De Rosa (Foodinevest Trading), Angelo Marcoccio, Vittorio Massimo Irano, Marco Santamaria.

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