La maggioranza "digerisce" i tagli, adesso Imu e spese passano in Consiglio

TERAMO – Ultimo giro di "consultazioni" per il sindaco Maurizio Brucchi e la sua maggioranza chiamata a condividere i sacrifici imposti per chiudere il bilancio e per arrivare alla stesura del regolamento dell’Imu entro il 18 giugno, data stabilita per la prima rata dell’imposta. La quadratura dei conti passa per un taglio alle spese del Comune che sfiora il milione di euro. Due le voci più significative che incidono sulle economie: le spese per lo smaltimento del percolato (224mila euro), ma anche le manifestazioni culturali e sportive che verranno praticamente ridotte all’osso (193mila euro). Limate anche le spese postali (46mila euro), quelle per la custodia degli impianti sportivi (40.500 euro), le indennità di Giunta (50mila euro), le spese di polizia urbana (36mila euro) ma anche il trasporto pubblico. Una dieta forzata che costringerà il Comune a razionalizzare orari e corse. E visto che il regime è severo per tutti, anche l’autoparco del Comune verrà praticamente dimezzato e si ricorrerrà al noleggio: i mezzi passeranno da 78 a 30, compresa l’auto blu del sindaco. Intanto, dopo la stangata dell’aliquota massima applicata sulle seconde case (10,6%, ovvero 3 punti in più del minimo), il Comune ha adesso definito chiaramente quali sono i provvedimenti per calmierare l’imposta, definendo con precisione le esenzioni e gli abbattimenti. Queste le categorie e gli immobili interessati dagli abbattimenti:

– Aliquota del 0,86 % per le abitazioni concesse in comodato d’uso gratuito (a Teramo serebbero circa 2mila casi)
– Aliquota del 0,76% per le unità immobiliari concesse in locazione a canone concordato (questo costringerà anche i proprietari a regolarizzare gli affitti universitari
– Aliquota del 0,96 % per immobili posseduti da soggetti IRES (Spa e Srl), in sintesi i capnnoni e gli opifici industriali
– Aliquota del 3,6% per le prime case gravate da mutuo ipotecario e possedute da coppie con reddito inferiore ai 15mila euro.

Per legge non c’è la possibilità di applicare esenzioni, ma un abbattimento vicino allo zero, dello 0,01% ci sarà anche per le case lesionate dai lavori del Lotto Zero. Le esenzioni riguardano invece le unità immobiliari possedute da soggetti di età superiore ai 65 anni e reddito inferiore ai 15mila euro. Esentati anche gli immobili inagibili a causa del terremoto, i fabbricati rurali e i terreni agricoli ricadenti in aree parzialmente montane. Infine c’è il capitolo manutenzioni: Il sindaco ha annunciato che il Comune si doterà di una squadra di manutentori interna per risparmiare sull’esternalizzazione.

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