Esperti a confronto sulle nuove disposizioni contro il rischio sismico

TERAMO – Comuni e Province, quindi, sono obbligati, in tempi brevi, ad adeguare i propri strumenti urbanistici alle disposizioni della legge. La Regione Abruzzo ha approvato, nel 2011 una legge regionale contenente sulle "norme per la riduzione del rischio sismico e modalità di vigilanza e controllo su opere e costruzioni in zone sismiche", ponendo le basi affinchè gli strumenti di pianificazione ordinari contengano, nel loro interno, regole e indirizzi per far si che non si costruisca in zone potenzialmente pericolose. Per approfondire gli aspetti di tale norma, l’Ordine degli Architetti della provincia di Teramo, in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Urbanistica (INU) – ha organizzato un convegno, rivolto ai tecnici di Comuni, Province e Regione, ai liberi professionisti e agli amministratori, per martedi 12 giugno, dalle 9 nella Sala San Carlo del Museo Archeologico di Teramo. L’incontro, diviso in due sessioni (mattina e pomeriggio) vedrà gli interventi di tecnici e professionisti della Regione Abruzzo, dell’INU;, del Dipartimento della Protezione Civile Nazionale e di docenti esperti in diritto urbanistico. I lavori saranno conclusi dal presidente dell’Ordine Architetti di Teramo, Giustino Vallese. “E’ ancora vivo in Abruzzo il ricordo del terremoto di L’Aquila – si legge in una nota diffusa dall’ordine – e i recenti eventi dell’Emilia Romagna riportano all’attenzione dei più la necessità di interventi che vadano in direzione della prevenzione e non solo dell’emergenza.Un’edilizia adeguata può risolvere, in gran parte, il problema del rischio sismico ma la vera partita si gioca sulla pianificazione territoriale. Una corretta pianificazione, infatti, insieme all’adeguamento del patrimonio edilizio esistente e a norme antisismiche efficaci per l’edilizia, può ridurre sensibilmente il rischio, salvando vite umane ed evitando che edifici e infrastrutture rimangano danneggiate con gravi ripercussioni sia dal punto di vista umano che economico”.

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