Soldi per nuovi posti di lavoro, Canzio: «Una sfida di tutti»

TERAMO – Approderà nel prossimo consiglio comunale l’ordine del giorno del capogruppo della lista civica Al centro per Teramo, Roberto Canzio, di prevedere esenzioni temporanee e un particolare incentivo economico per quelle imprese che nasceranno sul territorio teramano. La mozione d’ordine propone l’istituzione di un fondo annuale di centomila euro, da destinare a quelle imprese che assumeranno personale sul territorio comunale. «La creazione di posti di lavoro non è risolvibile solo con il fondo – spiega Canzio – bensì attraverso una più ampia sinergia con gli uffici comunali e con il consorzio industriale nonché con l’approvazione immediata di un regolamento attraverso il quale sarà possibile assegnare i fondi previsti». La proposta, recepita dalla maggioranza di centrodestra, dovrà passare necessariamente attraverso un regolamento per l’assegnazione dei fondi, che prevede principi fondamentali. «Sono scritti nella proposta che farà il nostro gruppo consiliare – precisa Roberto Canzio -». Intanto le imprese dovranno assumere disoccupati residenti sul territorio comunale da almeno cinque anni, indipendentemente dalla nazionalità; i fondi, fino a un massimo di 35mila euro all’anno e per i primi tre anni, dovranno esere concessi a quelle nuove aziende che investono nel comune, assumendo da 10 a 20 lavoratori disoccupati a quella data, ma anche alle aziende che, già operanti sul territorio, vogliano aumentare il numero degli occupati da 10 a 20 unità. La quota per ogni nuovo lavoratore sarebbe variabile: mille euro per quelli che hanno meno di 26 anni e non sono sposati; 1.500 euro per quelli celibi, senza vincolo di età; 2.500 per quelli sposati, senza limite di età; 3mila euro per quelli che sono capifamiglia di un nucleo composto da almeno tre persone, senza limite di età. Ovviamente per avere diritto ai fondi l’azienda deve sottoscrivere contratti di lavoro a tempo indeterminato. «E’ del tutto evidente – conclude Canzio – che questa proposta di regolamento dovrà essere discussa nella Commissione consiliare competente e potrà essere migliorata e modificata da eventuali proposte che dovessero pervenire da qualsiasi gruppo. É talmente importante la sfida oggetto di questa proposta, che appare del tutto inopportuno dare adito a strumentalizzazioni di sorta».

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