Turismo, Di Dalmazio: "Per quest'anno non si pagherà la tassa di soggiorno"

TERAMO – Nel 2012 in Abruzzo non si pagherà la tassa di soggiorno, mentre nel 2013, nel caso in cui i comuni decidessero di inserirla, verrà pagata dagli operatori turistici. È il senso dell’accordo sottoscritto oggi tra Regione Abruzzo (Mauro Di Dalmazio), Anci Abruzzo (Antonio Centi) e associazioni di categoria (Federalberghi, Faita Abruzzo, Fiavet, e Federturismo) sull’applicazione in regione della tassa di soggiorno prevista da una legge nazionale. "Si tratta di un accordo innovativo e sperimentale – ha detto l’assessore al Turismo Mauro Di Dalmazio – che dimostra la grande maturità del sistema turistico regionale sia a livello istituzionale che imprenditoriale". L’accordo ha l’obiettivo principale di ridurre al minimo i disagi economici per il turista che raggiunge l’Abruzzo, prevedendo un percorso contabile e finanziario che parte dai Comuni per arrivare agli operatori turistici con la mediazione della Regione Abruzzo. Mauro Di Dalmazio e Antonio Centi hanno parlato di "accordo di responsabilità di un intero sistema che ha preferito rinunciare ad introiti in un momento difficile per tutti per non penalizzare un settore vitale e importante dell’economia regionale". L’accordo prevede che nei comuni che aderiscono all’intesa nel 2012 non verrà applicata tassa di soggiorno; nel 2013, invece, l’imposta verrà prevista solo per 4 settimane l’anno. Per i comuni montani il periodo di applicazione sarà di due settimane a dicembre e due settimane ad agosto; per i comuni costieri invece l’applicazione sarà di quattro settimane ad agosto. Sono esentati, anche per il 2013, i comuni appartenenti al cratere sismico. La tassa, per i periodi indicati, non graverà sul turista ma sarà a carico dell’albergatore o altro titolare di struttura ricettiva nella percentuale concordata con il Comune. "Altro elemento di novità – ha spiegato Di Dalmazio – è che gli introiti della tassa di soggiorno avranno una specifica destinazione turistica e culturale". È bene chiarire che sebbene si tratti di un’intesa sottoscritta da Anci, essa non obbliga i comuni ad aderirvi, anche se Antonio Centi ha parlato di "ampia disponibilità degli enti locali a recepire quanto fissato nell’accordo". L’intesa rappresenta per l’assessore Di Dalmazio una novità a livello nazionale, visto che l’Abruzzo è la prima regione che sperimenta un’applicazione diversa della tassa di soggiorno.

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