Teatro romano, a settembre 2013 i lavori per portarlo alla luce

TERAMO – Le pietre del Teatro Romano non verrano trasferite al nucleo industriale, ma verranno studiate nell’area di cantiere a patto che il ministero dia tempi certi e veloci (tre mesi a partire da settembre). E’ una delle grando novità del cronoprogramma dei lavori di recupero del Teatro Romano che giovedì il sindaco illustrerà al Sottosegretario ai Beni e alle Attività culturali Roberto Cecchi, alla presenza dell’assessore ai Progetti strategici Giacomo Agostinelli, del direttore regionale dei Beni culturali Fabrizio Magani e di una delegazione di Teramo Nostra. Una decisione, quella del sindaco Maurizio Brucchi che va incontro alle numerose sollecitazioni dell’associazione, da sempre contraria allo spostamento dei reperti, ma che risponde anche a una logica di celerità all’avvio degli interventi. Le pietre appartenenti all’area archeologica, una volta catalogate, rimarranno all’interno del teatro, le altre verranno spostate. Il progetto di recupero “funzionale”, cioè fruibile, passa per l’abbattimento di Palazzo Adamoli e Casa Salvoni, e si concentra sulla ricostruzione parziale della cavea e il recupero della platea di circa 500 posti. Secondo i tempi dettati dal sindaco tra un mese verrà chiuso l’attuale cantiere allestito per alcuni lavori di messa in sicurezza e il teatro sarà restituito alla città per essere inserito all’interno dei percorsi museali diventando una sorta di un cantiere aperto che ospiterà in loco lo studio delle piete. Durante la redazione del progetto definitivo-esecutivo (occorrono circa 4 mesi da luglio), verrà completata l’acquisizione di Palazzo Salvoni. A conclusione di questi passaggi ci sarà la gara per l’affidamento dei lavori che potrebbero partire a settembre del prossimo anno, dopo l’abbattimento dei due caseggiati che insistono sull’area. Dopo il primo step di recupero del Teatro (finanziato con 4,5 milioni di euro ci sarà una seconda fase tesa a completare la pedonalizzazione di via Paris e la chiusura del parcheggio a pagamento adiacente l’area del Teatro, con la riqualificazione dell’intera zona.

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