Salta il numero legale, è polemica tra sindaco e opposizione

TERAMO – Il Piano triennale delle opere pubbliche e l’ordine del giorno sugli incentivi economici alle nuove imprese promosso da Roberto Canzio non è approdato in Consiglio comunale, così come non soo stati discussi i tagli ai contributi concessi dal Comune alle società sportive. Motivo? L’assenza del numero legale da parte della maggioranza. In aula, alla ripresa dei lavori fissati alle 15,30, erano presenti 19 consiglieri su 21, motivo per il quale il consigliere di Fli, Paolo Albi, ha chiesto che la seduta fosse annullata. «Un gesto che dimostra tutta l’irresponsabilità di questa opposizione – ha commentato il sindaco Maurizio Brucchi – sicuramente abbiamo registrato il ritardo di qualche consigliere, ma il numero legale poteva essere garantito dalla minoranza e non far slittare un Consiglio comunale che costa 10mila euro ai cittadini teramani. E’ la seconda volta che accade in tre anni, e l’opposizione ha perso l’occasione per dimostrare maturità".Diversa la lettura del consigliere Albi, secondo cui i tagli meritavono un approfondimento diverso. "Abbiamo chiesto la convocazione di una seconda commissione per riflettere sui provvedimenti ma non ci è stato concesso – ha detto Albi – se questa maggioranza ritiene di essere autosufficiente allora può provvedere anche a reggere un Consiglio comunale. I fatti hanno dimostrato che così non è". Un’altra interpretazione è stata invece offerta dal consigliere dell’Idv, Siriano Cordoni, che nell’assenza del numero legale vede qualche crepa all’interno dell’esecutivo sui tagli ai contributi delle società sportive. "Si tratta di contributi messi nel bilancio preventivo e che non possono essere azzerati dalla sera alla mattina. Le società sportive hanno fatto investimenti nel corso dell’anno contando anche sul recupero delle somme erogate dal Comune. Non è responsabile tagliare dei fondi in maniera retroattiva". Il Consiglio si riaggiornerà venerdì alle 15,30

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