Canzio tuona contro Albi: "Troppe assenze, incarico decaduto"

TERAMO – Dure critiche rivolge al centro-sinistra il consigliere di maggioranza Roberto Canzio dopo lo slittamento del Consiglio comunale causato dalla mancanza del numero legale ed evidenziato dall’opposizione che ha fatto venire meno il suo appoggio per la prosecuzione dei lavori. «La convocazione di un nuovo Consiglio costa 10 mila euro ai cittadini teramani, dov’è la vittoria politica? E’ sensazionale – ha detto Canzio – che a chiedere la verifica del numero legale sia stato Paolo Albi, ex candidato sindaco del centrosinistra nei confronti del quale l’attuale opposizione non si è riconosciuta sin dal primo giorno dopo le ultime elezioni, visto che a capo dell’opposizione e facendogli costituire il gruppo misto. Ad Albi va ricordato che nell’ultimo anno si sono svolti dodici Consigli comunali e che egli, in qualità di ex candidato alla carica di sindaco, è stato presente solo quattro volte e spesso arrivato con notevole ritardo. Così si rappresentano i propri elettori?». Per Canzio infine sussistono le condizioni per la decadenza del ruolo di consigliere di Albi. «Il nostro Regolamento prevede all’articolo 3 l’attivazione delle procedure necessarie alla decadenza di qualsiasi Consigliere in caso di assenza per tre volte consecutive senza un giustificato motivo, Albi non ha partecipato alle sedute consiliari per ben sei volte consecutive. Non dovrebbe trarre conclusioni?» Canzio, ribadisce che non si giustifica il ritardo dei consiglieri di maggioranza assenti, ma che tuttavia si sarebbe aspettato maggior senso di responsabilità amministrativa da parte del centro-sinistra e “non commettere l’errore di seguire la fallimentare iniziativa di colui che li ha portati alla sconfitta nelle ultime elezioni e nei confronti del quale non si sono mai riconosciuti politicamente”.

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