Imu alle stelle per le piccole attività, la Cna scrive ai sindaci

TERAMO – Imu, la Cna di Teramo scrive ai sindaci affinchè contengano al minimo le aliquote per le imprese. «Secondo nostre stime – si legge in una nota – ci sono imprese che pagheranno qualche migliaio di euro all’anno di Imu, una enormità rispetto all’Ici e seppure ancora nell’incertezza di rate, tariffe e rivalutazioni catastali, è prevedibile che la nuova imposta preveda comunque aumenti consistenti». La Cna si dichiara preoccupata pertanto chiede che agli immobili di proprieta dell’impresa e in cui le imprese esercitano l’attività, venga applicata l’aliquota minima. «La nuova imposta rischia di strozzare artigiani e commercianti in tutta la nostra provincia.Tanto per fare un esempio: per un negozio nel comune di Teramo di circa 100 mq con la vecchia Ici si pagavano circa 418 euro conplessivi, adesso con l’Imu e con un’aliquota minima al 7,6 per mille pagherà il doppio. E se è vero che il Comune di Teramo, come si legge dagli organi di stampa, ha intenzione di applicare l’aliquota del 10,6 per mille la cifra schizzerà a circa 1024 euro, quasi il triplo rispetto a prima». Consapevole che i Comuni si sono trovati di fronte ad una scelta resa obbligatoria dalla mancanza di risorse la Cna chiede tuttavia attenzione massima attenzione alle piccole e medie attività “che ogni volta rischiano di pagare il prezzo più alto della crisi in atto”.

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