Ruzzo, slitta l'approvazione del bilancio. I sindaci muro contro muro

TERAMO – L’assemblea dei sindaci del Ruzzo si è traformata nuovamente in un’arena politica conclusa con la decisione del rinvio dell’approvazione del bilancio 2011 e con l’ingresso nel direttivo di Vittorio Scuteri al posto di Vinicio Ciarroni. A scatenare la bagarre all’interno dell’assemblea, riunita anche per individuare la nuova composizione del direttivo, sono stati alcuni problemi, interni al Pdl, sulle procedure di nomina seguite dal Cda per l’affidamento della presidenza a Carlo Ciapanna. Secondo una mozione presentata dal sindaco di Montorio, Alessandro Di Giambattista, la nomina di Ciapanna a presidente è irregolare dal punta di vista amministrativo, poichè tecnicamente spettava all’assemblea dei sindaci e non invece, come poi è avvenuto, al Cda. Un profilo di irregolarità dubbio che poneva anche il rischio di inefficacia sull’approvazione del Bilancio. Problemi messi in evidenza e fortemente contestati da alcuni sindaci di centro-sinistra, accusati invece dal sindaco Murizio Brucchi di fare semplice ostruzionismo. Le dimissioni di Vinicio Ciarroni, figura tecnica scelta dal sindaco (fatta per consentire di approvare il documento contabile e per dare continuità amministraiva al direttivo), si sono trasformate in un percorso in salita per Vittorio Scuteri, riuscito tuttavia a subentrare nel Cda nonostante il problema della mancata presentazione del suo curriculum . Scuteri, ex dirigente Asl, ex consigliere comunale e attuale segretario generale dell’Izs, è figura assimilabile alla componente gattiana del Pdl, ed è la persona indicata a prendere la presidenza del Ruzzo nella prossima assemblea dei sindaci. Un muro contro muro serrato tra i sindaci degli opposti schieramenti divisi anche sulla richiesta del centro-sinistra di azzerare l’attuale Cda e di procedere con un avviso pubblico per l’individuazione dei nuovi componenti. L’opposizione ha chiesto anche la diminuzione dei membri da 5 a 3. Dubbi di legittimità che hanno costretto il sindaco Brucchi a chiedere un rinvio per il bilancio, "onde evitare nuove problemi a un ente già in difficoltà". Per riformulare i passaggi verrà adesso riconvocata una nuova assemblea di sindaci (tra il 16 e il 20 luglio) che sarà chiamata a indicare il nuovo presidente e ad approvare così il bilancio.

Le reazioni

I sindaci del Pd: «Le fratture interne a Pdl danneggiano il Ruzzo»
«Le fratture del centro-destra teramano stanno andando a discapito dell’interesse del nostro territorio. Di fronte ad un’assemblea convocata appositamente dal loro presidente Carlo Ciapanna per approvare il bilancio, e ritenuta in maniera compatta illegittima dai sindaci del Pd, il Pdl è riuscito a far slittare l’approvazione del consuntivo, nominando con un ulteriore atto di forza un loro uomo nel Cda della società. Tutto questo rappresenta un totale fallimento politico del centrodestra teramano, che andrà a danneggiare il Ruzzo e l’intera provincia, fallimento determinato dalla guerra che è ormai palese all’interno del Pdl. La linea del centrodestra è una linea che non ci appartiene. E’ giunto il momento di voltare pagina nell’amministrazione delle società pubbliche, la cui direzione deve essere scelta in base a procedure trasparenti e aperte al merito. Questa è la linea dei sindaci e questa rimarrà, nonostante sia stata calpestata dai metodi della vecchia politica che ancora permea il Pdl».
Brucchi: «Dal centrosinistra solo ostruzionismo»
«Va sottolineato  l’atteggiamento di un centrosinistra che dovrebbe cospargersi il capo di cenere e chiedere scusa alla città per come ha lascito il Ruzzo in questi anni – ha dichiarato Brucchi-. I debiti accumulati e la situazione precaria di tanti lavoratori non sono certo una responsabilità del centro-destra, che è subentrato da appena un anno, ma da 20 anni di gestione dissennata del centro-sinistra».

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