Basket, la respirazione artificiale si chiama 'Lodo Petrucci'?

TERAMO – C’è uno spiraglio, un piccolo anelito di ossigeno, una speranza-sogno, negli irriducibili appassionati del basket cittadino condannato a morte dalla mancata iscrizione alla Serie A: si chiamerebbe ‘Lodo Petrucci’. E la proposta attorno alla quale, in lotta contro il tempo, un gruppo di appassionati tra i quali quelli del Comitato "Teramani per il basket", si aggrappa per mantenere la disciplina al Palaska. Sulla falsariga di quanto sta accadendo a Treviso, l’idea sarebbe quella di approfittare del ‘lodo’ inaugurato per il calcio e poi sfruttato anche per il "cesto" per ottenere la ‘sostituzione’ con un altro club il precedente che per motivi di fallimento o di altra natura sia scomparso da una piazza dal glorioso passato. Ad esso si aggiunge anche la possibilità prevista dall’articolo 128 comma 5 del Regolamento organico del basket. Il ‘Lodo Petrucci’ prevede la discrezionalità della Federazione a concedere l’iscrizione alla serie immediatamente inferiore a quella in cui si giocava prima della scomparsa, dunque la Legadue, ma sembra che ogni ipotesi, fino alla Lega Dilettanti, sia utile pur di mantenere in piedi la pallacanestro. Il Treviso basket avrebbe aperto una finestra anomala, chiedendo addirittura l’iscrizione alla Serie A porpiro in sostituzione della Benetton. L’idea e l’impegno sono encomabili, ma ci sono diverse incognite, la prima rappresentata dai tempi stretti, la seconda dalla portata economica del’operazione. Il gruppo di sostenitori della proposta ha incontrato anche il sindaco Maurizio Brucchi, il direttore generale della Regione, Enrico Mazzarelli e il senatore Paolo Tancredi per sondare la disponibilità delle istituzioni a sostenere l’iniziativa. Non hanno ricevutio porte chiuse in faccia ma nemmeno una spinta decisiva sulla strada della soluzione "rianimatoria".

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