Braga, D'Amico pronto a guidare il liceo musicale

TERAMO – "Il Braga come una ferrari parcheggiata in garage", così il neopresidente Luciano d’Amico, preside della facoltà di Scienze della Comunicazione, ha definito il liceo musicale di cui ha preso la guida dopo la nomina avvenuta da parte del Ministero dell’Istruzione e che si appresta ora a far "rombare i motori" insieme al nuovo Cda chiamato a dare nuovo slancio all’istituzione in difficoltà. Ad affiancarlo, insieme al direttore Antonio Castagna, saranno l’avvocato Eugenio Galassi del Miur, Alessia De Paulis per il Comune di Teramo, Francesco Mastromauro per il Comune di Giulianova, Alessandra Colangelo in rappresentanza dei docenti ed Emiliano Ioannacci in rappresentanza degli studenti. D’Amico ha progetti ambiziosi che guardano verso l’internazionalizzazione ma anche verso un nuovo ruolo dell’istituto in provincia di Teramo: «Un ruolo forte che, nonostante la mancanza di un finaziamento statale, può contare su un trend di iscritti che fa del Braga un polo d’eccellenza unico in Abruzzo». L’istituto vanta infatti circa 600 iscritti, di cui 200 solo nell’anno accademico 2011/2012 ed è accreditato al rilascio di titoli universitari di 1° e 2° livello. D’Amico sembra voler puntare dunque sulla sinergia tra Università e Braga per restituire a Teramo un ruolo di prim’ordine nell’alta formazione, e che mira a nuovi confini da superare: territoriali con l’implementazione di un’offerta formativa a distanza, e didattici con l’attivazione di master post lauream. Ma tra i piani di sviluppo del presidente D’Amico c’è anche un progetto, ambizioso e originale, cioè fare del Braga una leva sociale per il recupero di categorie svantaggiate, un polo per le politiche di inclusione sociale. E sulla nomina di D’Amico converge anche il plauso delle istituzioni teramane. Per Brucchi la nomina del preside "prima figura che esula dalla politica alla guida dell’ente" apre al Braga una nuova speranza, grazie anche alla responsabilità dei docenti che in questi mesi di precarietà economica, hanno mostrato attacamento e perseveranza. Catarra, alla vigilia del decreto che sancirà la fine delle Province ha ribadito invece quanto sia importante proteggere le istituzioni teramane, "custodi di un’identità che non va dispersa". Resta fermo, primo tra tutti, l’obiettivo della statizzazione verso la quale i parlamentari teramani presenti oggi alla presentazione del nuovo Cda, gli onorevoli Carla Castellani e Paolo Tancredi, hanno ribadito il loro impegno e assicurato garanzie di continuità durante la fase di transizione.

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