Mazzola lascia il Mazzini: va a dirigere il San Matteo di Pavia

TERAMO – Dopo Giuseppe Di Eusanio, dopo Renato Gregorini, adesso Alessandro Mazzola: si allunga la lista di pionieri della cardiochirurgia che lasciano Teramo, impoverendo il grande bagaglio di professionalità di un reparto che è stato ed è all’avanguardia in Italia. Il responsabile della cardiochirurgia teramana si trasferisce dal 1° agosto a Pavia, dove va a dirigere il Centro di cardiochirurgia del San Matteo, che fino allo scorso novembre, prima del pensionamento è stato diretto dal professor Mario Viganò, luminare dei trapianti. Mazzola va via dopo 32 anni di servizio al Mazzini di Teramo: «E’ con commozione e un po’ di nostalgia che mi accingo a lasciare Teramo per iniziare un nuovo capitolo della mia vita professionale – ha detto Mazzola -. Pavia è un’avventura che affronterò con umiltà e grande entusiasmo e che rappresenta per me un traguardo ed il coronamento della mia esperienza lavorativa e dovrebbe rappresentare per tutti i teramani, almeno questo è l’auspicio, un momento di orgoglio perché uno di loro, anche se cittadino acquisito, un medico che si è formato presso il loro Ospedale, va a ricoprire un posto di indiscusso prestigio internazionale». Sicuramente, come già accaduto per Di Eusanio e Gregorini, la formazione della scuola teramana coglie un altro successo. In questo momento Mazzola si sente di «ricambiare tutto l’affetto che ho sentito nei tanti che hanno voluto esprimermi il loro augurio di buon lavoro, ma anche per ringraziare tecnici, infermieri e tutti i colleghi anestesisti, chirurghi e cardiologi con i quali ho lavorato gomito a gomito in questi anni, perché i traguardi raggiunti dalla nostra Cardiochirurgia sono senza dubbio il risultato di un lavoro di gruppo e del contributo di ognuno di loro». Mazzola passa il testimone «nelle ottime mani del dottor Carmine Villani e di tutti i miei collaboratori che sapranno sicuramente portare avanti con grande professionalità il lavoro iniziato dal mio maestro, il dottor Giuseppe Di Eusanio, il 13 dicembre del 1979».

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