Ipogeo, entro un anno il completamento. Restyling anche per piazza Garibaldi

TERAMO – Nuovi fondi, su impulso dell’assessore regionale Mauro Di Dalmazio, sono stati stanziati per completare i lavori dell’Ipogeo che vedrà la luce la prossima estate. La somma, 1milone e 500mila euro che si aggiunge ai 2milioni e mezzo iniziali, servirà anche a riqualificare piazza Garibaldi, la Villa Comunale, ma anche fare un "ritocchino" alla struttura circolare della piazza ribattezzata da tutti il "Tagadà" e che non ha riscosso grande successo dal punto di vista estetico. Con l’annuncio dei nuovi fondi è stata colta l’occasione per aprire il cantiere alla stampa e vedere lo stato dell’arte dei lavori: completata la sala ipogea più piccola da 130 metri quadri collegata alla Pinacoteca, a buon punto invece la sala da 670metri quadri che insiste proprio sotto la rotonda (mancano i rivestimenti in legno, e gli impianti di condizionamento e illuminazione). Ben visibile dall’interno sono inoltre le vecchia mura della città che custodivano una vecchio laboratorio ceramico reso fruibile dopo l’intervento e le indicazioni della sopraintendenza. Il sindaco Brucchi e l’assessore ai Lavori Pubblici Giorgio di Giovangiacomo hanno però precisato che l’intervento complessivo verrà esteso anche alla piazza dove verranno ridisegnati gli spartitraffico, rifatta completamente l’illuminazione stradale e collocato un gioco di luci anche sulla piattaforma circolare al posto dell’attuale manto erboso. Da questo finanziamento, circa 600mila euro verranno investiti per la riqualificazione della Villa comunale per lavori botanici e architettonici. L’area verrà privata inoltre delle mura di recinzione per rimanere aperta, ma monitorata da telecamere di video sorveglianza. «E’ stato difficile all’inzio far comprendere la portata di quest interventi che si concentrano per lo più sotto piazza Garibaldi al di là dell’estetica della rotonda – ha spiegato l’assessore Di Dalmazio – . Sono orgoglioso però di poter riconsegnare entro la prossima estate uno spazio fruibile e che collega in un unico percorso ideale i grandi poli della cultura teramana, dalla pinacoteca, passando per l’Arca, i musei civici fino alla fontana dei Due Leoni».

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