Università: «No a pregiudizi campanilistici sulla federazione di atenei»

L’associazione di riferimento della Lista civica guidata da Mauro Di Dalmazio, “L’Abruzzo al centro” prende posizione sul dibattito acceso sul futuro dell’Universiàauspicando che la discussione vada oltre le buone intenzioni per produrre un contributo concredo da parte di tutti gli attori coinvolti. «Pur non nutrendo dubbi sul livello qualitativo e professionale offerto dalle facoltà teramane – si legge in una nota diffusa da Francesco Di Giacomo, presidente dell’associazione – occorre prendere atto che la scarsità di risorse pubbliche ed il contesto recessivo in cui siamo inseriti rendono sempre più selettiva la sopravvivenza di Università di piccole dimensioni come quella di Teramo. E’ ragionevole pensare che, laddove non diventi capace di una offerta distintiva in un contesto così competitivo, rischia di scomparire "per decreto" ancor prima che per effetto di una qualsivoglia ipotesi di confederazione o accorpamento». L’Abruzzo al Centro auspica che gli organi istituzionali dell’Università si attivino per una rilettura della propria offerta formativa, della propria struttura organizzativa e della capacita di utilizzare al meglio le poche risorse disponibili, strutturandosi per affrontare le sfide a cui sarà chiamata nei prossimi anni. «Ciò sarà possibile nella misura in cui saprà effettuare scelte oculate, senza cadere nell’errore di assumere posizioni pregiudiziali o campanilistiche nei confronti di ipotesi di confederazione o collaborazione con gli altri atenei abruzzesi, in una logica di economie di scala e di rafforzamento della qualità offerta». Abrzzo al Centro riconoce però che anche la politica e le istituzioni locali debbano fare la loro parte per delineare un percorso di sostegno per l’ateneo in un momento di cambiamento difficile da cui può dipendere il futuro della Università di Teramo, ma anche del tessuto economico, produttivo e culturale che ruota intorno ad essa. «Il movimento civico dell’Abruzzo al Centro – conclude la nota – presenzierà in termini propositivi ai tavoli operativi, confidando in un confronto aperto ed efficace con i soggetti coinvolti».

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