L'assaggio del ciclone Circe, con frane, allagamenti e polemiche

TERAMO – L’ampia perturbazione che i metereologi hanno ribattezzato Circe, ha aggredito come previsto anche l’Abruzzo, a cominciare dalla provincia di Teramo. Piogge intense e continue da questa mattina interessano tutto il teritorio, tenendo impegnati il personale tecnico dei comuni, vigili del fuoco e protezione civile. Le chiamate al centralino dei vigili del fuoco ormai non si contano più. Le zone per il momento più colpite sembrano essere decisamente quelle della costa, da Martinsicuro fino a Giulianova, dove si sono registrati allagamenti di scantinati e di alcuni sottopassi. Una tromba d’aria ha colpito la vicina San Benedetto del Tronto, con momenti di paura per un giovane automobilista intrappolato nella sua auto ‘affogata’ nell’acqua di un sottopasso. Analogo rischio ha corso un teramano a bordo di una macchina, bloccata dalla melma e dall’alto livello dell’acqua al sottopasso di Piano d’Accio, vicino alla concessionaria Di Patrizio. E’ stato soccorso e portato fuori. Il nubifragio ha provocato difficoltà enormi anche al vicino centro commerciale Gran Sasso, dove il parcheggio seminterrato è stato allagato, costringendo la direzione a chiedere la collaborazione dell’imprenditore Cantagalli per aprire i cancelli del recinto dello stadio e permettere la sosta in quegii stalli, vista l’emergenza e il tutto esaurito di una folla di visitatori che ha giustamente dirottato la propria domenica al coperto. Sulla statale 80 traffico interrotto a San Nicolò nei pressi del mobilificio Di Sante per la caduta di alberi, che sono risutati il peggior intralcio, asseieme a una serie di smottamenti, lungo la provinciale per Chiareto, sul tracciatto della provinciale 17 a Sant’Onofrio di Campli e su quello della provinciale 3 San Nicolò-Garrufo, tristemente famosa per il crollo del ponte durante la recente alluvione. A Teramo ci sono polemiche per il fango e gli smottamenti nella nuovissima rotonda di via Arno, che hanno provocato difficoltà al traffico e la reazione del sindaco Brucchi che si farà sentire con la ditta appaltatrice per avere chiarimenti. Stessa situazione a Villa Pavone e a tratti lungo via Po. Molte zone del capoluogo hanno lamentato assenze prolungate del’erogazione del servizo elettrico.

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