Imballaggi, per "Robin Hood" i commercianti ignorano le disposizioni di legge

TERAMO – “Attività commerciali e supermercati ignorano la previsione di legge sulla tara e sull’ esposizione dei prezzi”. L’allarme è stato lanciato al termine di un’indagine dell’associazione dei consumatori Robin Hood che cita il “Codice del consumo” per ribadire che li prodotti il cui prezzo è fissato per unità di peso devono essere venduti a peso ed al netto della tara, quindi di ciò che avvlge il prodotto finale. Questo vale non solo per quei venduti sfusi, ma anche per quelli confezionati in assenza dell’acquirente e posti in vendita in un contenitore o in un imballaggio su cui viene espresso il peso della merce contenuta. Robin Hood spiaga che òa vendita deve essere effettuata con bilance omologate che consentano la visualizzazione diretta del peso netto e la collocazione della bilancia deve consentire all’acquirente la visione immediata del dispositivo indicatore del peso e dell’intera parte frontale e laterale della bilancia stessa. “La norma – spiega Robin Hood – è completamente disattesa nella maggioranza delle attività, così i consumatori pagano decine di tonnellate di involucri al prezzo fissato per il prosciutto di Parma, o per i preparati gastronomici. Il problema di fondo è l’assenza di un sistema di controllo a tutela del consumatore. In un sistema competitivo occorre vi sia certezza delle norme e della loro applicazione”. Robin Hood lancia un appello anche alle associazioni dei commercianti affinchè distribuiscano puntuali indicazioni in merito ai propri associati. “Abbiamo messo in scaletta controlli periodici – annuncia l’associazione – non segnaliamo nessuna attività per il momento ma a partire da settembre, nostro malgrado, partiranno le denunce”.

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