"Truffa delle moto": nuovo rinvio a giudizio per Di Giacinto

TERAMO – Nuovi episodi di truffa sono stati contestati al noto imprenditore giuliese Erasmo Di Giacinto, ex campione italiano di motociciclismo, rinviato a giudizio insieme ad altre 6 persone impiegate nelle concessionarie di Giulianova, Silvi e Martinsicuro, a lui riconducibili. Le indagini condotte dai militari del nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Teramo hanno permesso di circoscrivere 50 episodi di truffa, appropriazione indebita ed atri reati perpetrati ai danni di altrettante persone che si aggiungono ad altri fatti commessi dall’imprenditore nei confronti di vari fornitori (per una distrazione patrimoniale di 13 milioni di euro) e già oggetto di indagine delle Fiamme Gialle in un procedimento penale che si era concluso nel 2012 con l’arresto dell’imprenditoree di altre due persone. Le indagini erano scattate da una serie di denunce da parte di clienti che, rivoltisi alla concessionaria per l’acquisto di una moto, oltre a versare una caparra, venivano costretti a sottoscrivere un finanziamento con importanti istituti di credito. Una volta concluse le pratiche però, delle moto acquistate non c’era più traccia, mentre i clienti pagavano le rate dei finanziamenti sottoscritti, regolarmente incassati dal concessionario. Molti clienti avevano anche perso la vecchia moto data in permuta. La truffa in alcuni casi si era estesa anche ad altri concessionari ed importatori di motociclette, non pagati per la fornitura dei mezzi.

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