Abolizione delle Province, Catarra verso l'ipotesi del ricorso al Tar

TERAMO – "Sono contento che in tanti si siano ravveduti – Valter Catarra-. Per mesi ho rischiato di fare la figura di quello che voleva difendere il fortino o la poltrona. La revisione della spesa non si fa con i tagli lineari o i tagli alle Province, lo sappiamo bene perché i conti li abbiamo fatti e dimostrati, si fa ragionando sulle organizzazioni pubbliche e sulla spesa”. Così il presidente della Provincia Valtar Catarra è intervenuto ieri nel corso della seduta del consiglio provinciale convocato sull’approvazione del Bilancio, dove ha annunciato le sue prossime mosse contro il decreto Monti. “Questo provvedimento è raccapricciante oltre che incostituzionale e per molti versi pesantemente dannoso non solo sul piano sociale, storico e culturale perché incide sulle identità dei territori ma perchè inciderà negativamente su un aspetto che forse oggi più di altri dovrebbe interessare: quello economico. L’annessione della Provincia trascinerà in un buco nero anche il un tessuto produttivo e commerciale locale che perderà il suo centro di riferimento". Stiamo valutando l’ipotesi di presentare subito un ricorso al Tar e sto valutando, insieme all’avvocatura, se la Provincia ha un legittimo interesse per produrre un ricorso alla Corte Costituzionale. In questo percorso non sono solo, in questi giorni mi sono messo in contatto con altre Province per valutare il da farsi e farlo insieme". Intanto l’ultimo bilancio di previsione, almeno stando al decreto Monti sul taglio alle Province, è stato approvato dal Consiglio. Nel documento finanziario figurano 59 milioni e 500 mila euro ed è caratterzzato da 12 milioni di euro di tagli in due anni; da una pressione tributaria scesa dall’ 85,24% al 68,50% – e dai tagli previsti dalla spending review che colpiranno nei prossimi mesi. A raccontare questo bilancio, e la fatica per chiuderlo, l’assessore Davide Di Giacinto: “Eravamo pronti a chiudere il bilancio a febbraio, poi la nevicata per la quale non avremo nulla dal Governo, poi un primo taglio di 2 milioni e mezzo di euro nei trasferimenti, infine la spending review. Lo approviamo sapendo che fra qualche settimana dovremo fare subito una variazione per altri minori trasferimenti. Questo bilancio garantisce solo i servizi essenziali ma ad agosto sappiamo già che dovremo operare un ulteriore taglio e se il Governo non fornisce una qualche indicazione da settembre non sapremo come andare avanti”. Garanzie su servizi essenziali come il trasporto disabili – per il quale la Provincia copre anche parte della quota regionale arrivando all’80% della spesa – la manutenzione ordinaria, quella sulle scuole superiori, la spesa per eventuali nevicate invernali. “Per il resto è stato ridotto il budget di ogni settore” ha specificato Di Giacinto. Fra i tagli operati dal Governo quello per i dipendenti dei Centri per l’Impiego, poi le risorse per l’urbanistica e il Genio Civile e quelle per i danni cinghiali per citarne alcuni. "Non ha senso un dibattito su questo bilancio se non lo riconduciamo alle scelte del Governo sulle Province – ha affermato il consigliere Enrico Mazzarelli – siamo nel pieno di un processo di commissariamento, con gli eletti dal popolo che a settembre potrebbero esser mandati via per decreto da un Governo tecnico". Ernino D’Agostino, del PD, ha "parlato di quadro devastante per gli enti locali" e ha espresso preoccupazioni per alcune problematiche specifiche della provincia di Teramo, come la vicenda della società partecipata Gran Sasso teramano spa che "ancora aspetta la copertura della spesa della cabinovia con i fondi Fas". Ha quindi proposto a nome della minoranza un ordine del Giorno sulla spending review, con l’apertura di un tavolo di discussione regionale, da inviare al Governo e alla Regione Abruzzo. Ribadita la netta volontà di chiuderle tutte dell’IDV per bocca del consigliere Mauro Sacco.

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