Libri addio, a Scienze della Comunicazione si studia sul tablet

TERAMO – Tutti a lezione con il tablet e l’e-book. Dal prossimo anno accademico gli studenti del primo anno della Facoltà di Scienze della comunicazione avranno gratuitamente in dotazione un tablet da 10 pollici, con 2 giga bite mensili per navigare su Internet con la possibilità di seguire le lezioni a distanza, consultare le sintesi degli argomenti trattati, verificare il proprio livello di preparazione, e accedere ad una “superchat” in cui potranno dialogare con altri studenti e professori. Una vera e propria rivoluzione informatica che si aggiunge alla razionalizzazione dei corsi di laurea di Scienze della Comunicazione e Scienze Politiche, con l’obiettivo di migliorare l’offerta formativa, evitare le sovrapposizioni e sformare laureati più specializzati. «Lo scopo – spiega il preside della Facoltà Luciano D’Amico – è quello di rivoluzionare il modo di fare formazione, permettendo anche agli studenti lavoratori di accedere a servizi che prima erano preclusi. Si tratta non di una sostituzione ma di un’integrazione delle lezioni frontali e dei contatti diretti tra studenti e docenti che ovviamente resteranno invariati. Il progetto si inserisce all’interno della nostra idea complessiva di Ateneo verde, dove puntiamo ad eliminare il più possibile gli strumenti cartacei, favorendo la fruizione di e-book». Anche Scienze Politiche punta sull’informatizzazione con un progetto che mira a combattere il fenomeno degli studenti fuori corso: se non si acquisiscono crediti, ossia non si fanno esami, per 2 sessioni successive, il dato, tramite computer, viene trasmesso alla segreteria di presidenza, che si occuperà di fornire un tutor che contatterà gli studenti per comprendere le cause dell’inattività e aiutarli a superare lo scoglio. «Organizzeremo – aggiunge il preside di Scienze Politiche Enrico Del Colle – anche dei corsi di didattica integrativa per lavoratori».

NUOVO STATUTO ENTRO IL 31 DICEMBRE E RAZIONALIZZAZIONE DELL’OFFERTA FORMATIVA – Entro la fine dell’anno l’Università approverà il nuovo Statuto, con le indicazioni proposte dal ministero, oltre al rinnovo dei membri del Senato e del Cda, verranno ristrutturate anche le 5 Facoltà, che assorbiranno i dipartimenti di ricerca. In particolare, Scienze Politiche e Scienze della Comunicazione hanno riorganizzato la loro offerta formativa per dare un’identità più specifica ai corsi di laurea. «Abbiamo pensato ad una struttura che chiamerei “tridente” – afferma D’Amico – la quinquennale di Scienze della Comunicazione, quella di Scienze Politiche, quella di Economia e la “gemma” del corso triennale di Scienze del turismo. Anche i dottorati saranno razionalizzati, passando da quattro ad uno per tutto il polo umanistico. L’Ateneo punta infine sull’internazionalizzazione, aumentando il numero di studenti in entrata ed in uscita sui progetti di scambi con l’estero, come l’Erasmus.

I DATI DEL CENSIS E DI ALMALAUREA PREMIANO LE DUE FACOLTA’ – Il Censis, nell’indagine 2012 sugli Atenei italiani, pone Teramo al secondo posto tra quelli di medie e piccole dimensioni. Scienze politiche figura al 13° posto (su 29) mentre Scienze della Comunicazione non è stata valutata perché fa parte di un raggruppamento con meno di 5 Facoltà. Per la prima volta dal 2008 inoltre i laureati in corso (50,75%) superano quelli fuori corso. Buone notizie anche sul fronte dell’occupazione: ad un anno dal conseguimento dalla laurea il 60,95% ha trovato un’occupazione.

 

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