Province, a decidere saranno le Regioni

TERAMO –La commissione bilancio del Senato ha approvato venerdì un emendamento al decreto sulla spending review per apportare una nuova modifica al provvedimento di riordino delle province italiane. Se viene confermato il sostanziale dimezzamento degli enti provinciali, infatti, cambiano le modalità nell’ottica di un riordino più generale di tutti gli enti che sarà organizzato direttamente dalle singole Regioni."Era ora – commenta il presidente Valter Catarra – .In questi giorni è aumentata in molti la consapevolezza che l’accorpamento delle Province non avrà alcuna valenza di carattere economico, se non negativa, che genererà caos amministrativo e istituzionale e che, non da ultimo, dilapiderà un patrimonio identitario sul quale fonda non solo la storia e la cultura ma anche la rete della produzione e dei servizi. A decidere, ora saranno le Regioni. E’ già un passo avanti e bene ha fatto il governatore Chiodi a convocare una riunione con tutti e quattro i Presidenti perchè è evidente che è nostro dovere verso la comunità che rappresentiamo essere pronti a ragionare e a confrontarci rispetto alle soluzioni possibili; credo anche che questo non possa essere fatto “contro” un altro territorio o un’altra Provincia ma a “favore” dell’Abruzzo. In questi giorni abbiamo ascoltato troppe ipotesi a dir poco sbrigative quando non palesemente irreali. Il rischio che corriamo è enorme: rendere marginali, economicamente ancora più fragili di quanto non stia già facendo questa crisi, pezzi enormi di territorio, impoveriti di servizi pubblici quanto di opportunità d’impresa privata. Qualsiasi disegno, qualsiasi cambiamento non può che partire dall’analisi e dall’obiettivo di ancorarsi ad un progetto strategico che deve per forza tener conto del futuro. Rimane l’amarezza nel constatare che su questa storia delle Province si è costruita la più grande mistificazione degli ultimi anni: far credere ai cittadini che la loro soppressione o il loro accorpamento coincida con la riduzione dei costi della politica".

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