Vittorio Scuteri è il nuovo presidente della Ruzzo Reti

TERAMO – Vittorio Scuteri, ex dirigente Asl di Teramo ed ex consigliere comunale, attuale segretario generale dell’Izs "G. Caporale", è il nuovo presidente della Ruzzo Reti Spa. Lo ha eletto l’assemblea dei sindaci, riunitasi questa mattina a Teramo, a maggioranza, con il voto contrario dei primi cittadini delle amministrazioni di centrosinistra. Scuteri subentra a Claudio Strozzieri, che si era dimesso lo scorso 15 maggio dopo soltanto 9 mesi alla guida dell’Acquedotto, e a Carlo Ciapanna che in questo periodo ne ha retto le sorti con il ruolo di presidente. Il nuovo presidente era stato eletto nella riunione del 6 luglio, in sostituzione a sua volta di Vinicio Ciarroni, componente del Consiglio di amministrazione individuato nel ‘rimpasto’ seguito all’uscita di Strozzieri. Nella prima riunione utile del nuovo Cda come adesso composto, verranno attribuiti gli altri incarichi, tra i quali quello della vicepresidenza che appare scontato venga attribuita a Ciapanna. Nel corso dell’assemblea c’è stata accesa discussione sulla proposta di ordine del giorno del centrosinistra di azzeramento dell’attuale Cda e di riduzione da cinque a tre dei suoi componenti: una ipotesi sulla quale non tutto il centrodestra è sembrato contrario. L’assemblea ha poi condiviso la proposta del sindaco di Corropoli, Umberto D’Annuntiis, di un rinvio della discussione.

Brucchi: «Spending review anche per il Ruzzo». Il sindaco di Teramo Maurizio Brucchi, che ha presieduto la riunione di questa mattina, ha lanciato la sua proposta di riduzione delle spese per l’Azienda acquedottistica. «Ridiciamo le indennità del 20%» è stata la proposta del sindaco. Il prossimo step per il Ruzzo sarà quello di approvare, entro il 31 agosto, il Bilancio. I sindaci torneranno inoltre a riunirsi anche per votare la revoca del Cda, chiesta da Francesco Mastromauro, primo cittadino di Giulianova. «Secondo me – conclude Brucchi – si tratta di una strada non percorribile: per destituire un componente del Cda servono motivazioni gravi e tangibili e non mi sembra che ce ne siano». I sindaci hanno inoltre indicato le priorità che il nuovo presidente del Ruzzo dovrà affrontare: in primis l’emergenza idrica, ma anche il riassetto economico-finanziario della Società. 

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