Bollo sempre in mora per un errore di calcolo dell'Aci

TERAMO – Lo sportello Aci sbaglia il calcolo del bollo della sua auto e l’utente si ‘trascina’ un debito per oltre sei anni. E’ successo a una signora teramana che si è accorta del macroscpico errore soltanto quando, venduta la macchina, gli è stata notificato il pagamento dalla Regione Abruzzo di un debito di oltre 3mila euro. E sull’errore se n’è assommato un altro che dimostra come i sistemi telematici della rete Aci non siano perfetti: a distanza di soli tre giorni, da uno sportello all’altro, il debito sullo stesso bollo è passato da 520 euro a 3.200! La signora si è rivolta all’Associazione Robin Hood di Teramo che ha risolto l’arcano. Si è scoperto che la signora si era recata la prima volta allo sportello Aci per pagare il bollo della sua auto e le era stato calcolato il periodo iniziale, con scadenza settembre: termine che l’utente ha sempre rispettato come mese di partenza delle successive rateazioni, ma erroenamente, perchè l’annualità scattava dal mese di aprile. A quel punto ogni volta si trovava a pagare rata più sanzioni, senza rendersene conto in buona fede. Nessuno le aveva mai spiegato che il periodo esatto era aprile-aprile. Alla vendita della macchina, la sorpresa. Recatasi allo sportello Aci, le è stata calcolata una somma (520 euro), in un altro sportello, dopo tre giorni, quel debito era salito a 3.000 euro. Adesso l’Associazione Robin Hood presieduta da Pasquale Di Ferdinando, ritenendo che vi sia una responsabilità oggettiva degli uffici ha chiesto il ricalcolo del periodo, proponendo lo stralcio delle sanzioni non dovute, come previsto dallo Statuto del Contribuente, per una condotta ispirata dalla buona fede. La signora andrebbe anche risarcita per il disagio subito.

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