Izs, dal cilindro di Chiodi escono Prosperi e D'Alterio. Il Pd: «Ha perso Teramo»

 TERAMO – Il Governatore Gianni Chiodi ha scelto: per il nuovo Consiglio di amministrazione dell’Izs "G. Caporale" ha nominato Santino Prosperi e Nicola D’Alterio, preside della facoltà di Veterinaria di Bologna il prmio e dirigente della sicurezza alimentare della Asl di Lanciano, il secondo. Prosperi, 65 anni, teramano di Cellino Attanasio, gode di notevole stima nel mondo veterinario e della ricerca; D’Alterio, 42 anni, è esperto di materia veterinaria. La politica dunque, sembra essere restata fuori dalle nomine abruzzesi per il consiglio dell’Izs, il primo della nuova era, quella post-Caporale ma soprattutto dopo la legge di riordino. Legge nuova che però è già vecchia: il decreto legislativo che entra in vigore nei prossimi giorni imporrà alle Regioni di legiferare di nuovo per ‘riordinare’ la galassia degli Istituti zooprofilattici nazionali. Arrivare alle nomine per Chiodi non è stato semplice, obbligato a farlo dalla nomina a ‘commissario ad acta’; è stato un week end di incontri e confronti politici in seno alla Pdl, in cui ha prevalso alla fine l’indirizzo di una scelta super partes, che superasse le indicazioni delle ‘correnti’ politiche del centrodestra, a cominciare da quella di Attilio Altitonante e di Lucio Verticelli, ex commissario straordinario, sotto il cui governo comunque l’Izs aveva sempre mantenuto un considerevole attivo di bilancio, raro da rinvenire nel mondo della sanità. La nomina di Prosperi e D’Alterio pone in carica effettiva Fernando Arnolfo, nuovo direttore generale incaricato dal ministero della salute per i prossimi cinque anni, alla guida delll’Istituto di ricerca. E, di fatto, ha posto fine al commissariamento dell’Izs che perdurava da oltre venti anni.

Il Partito Democratico: «Chiodi ha penalizzato Teramo». «Esprimiamo soddisfazione per la fine del commissariamento che perdurava da 20 anni e rivendichiamo la ricomposizione del cda dell’IZS come una nostra battaglia giunta a conclusione – hanno commentato i consiglieri regionali del Pd, Peppino Di Luca e Claudio Ruffini. Secondo loro, il nome di Prosperi rappresenta una garanzia dal punto di vista professionale e delle competenze. «Con il professor Prosperi – scrivono Di Luca e Ruffini – Chiodi ha fatto sicuramente una nomina di alto livello, mentre sull’altra ci è sembrato che sia stato compiuto un passo indietro sulla meritocrazia. Come al solito il Governatore predica bene e razzola male. Teramo invece di essere esaltata viene ancora una volta penalizzata dal Presidente della Regione Abruzzo. Tra i 25 curriculum pervenuti in Regione c’era personale teramano altamente qualificato e proveniente da diverse esperienze professionali. Perchè Chiodi non ha scelto nessuno di questi – si chiedono al Pd -? Il Presidente è forse rimasto vittima delle pressioni politiche del suo partito?». Per Ruffini e Di Luca, con queste nomine Chiodi ha espropriato il Consiglio regionale del proprio ruolo non rispettando la legge regionale che era stata approvata. «Il nostro lavoro andrà avanti – concludono gli esponenti del Pd – e dopo le nomine continueremo a vigilare sull’operato del nuovo Cda dell’Istituto zooprofilattico nel solo interesse di salvaguardare quel grande patrimonio di professionalità e conoscenze che rappresenta per Teramo e per l’Abruzzo questo Istituto».

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