Era ubriaco e recidivo l'investitore della Bonifica

SANT’OMERO – Era ubriaco e recidivo il conducente della Lancia Delta che ieri mattina ha spezzato la vita dell’operaio albanese che viaggiava con la famiglia verso il mare sulla Bonifica del Salinello, e distrutto una famiglia, ferendo il figlioletto di 8 anni e i nonni paterni, tutti ricoverati in prognosi riservata. M.M., 22 anni il prossimo 18 agosto, di Sant’Egidio alla Vibrata, anch’egli ricoverato all’ospedale di Giulianova in prognosi riservata ma non in pericolo di vita, è stato denunciato per omicidio colposo aggravato dall’ubriachezza: nel suo sangue c’erano 1,95 g/l di alcol. La patente gli è stata ritirata e adesso dovrà affrontare anche il procedimento penale per guida in stato di ebbrezza. M.M. non è purtroppo nuovo a imprese del genere: lo scorso 29 giugno ha riottenuto la patente di guida dopo un anno di sospensione della stessa. Nel giugno del 2010 fu infatti sorpreso alla guida con un tasso alcolemico nel sangue simile a quello riscontrato ieri, 1,96 g/l. Secondo gli agenti della Polstrada di Pineto che hanno effettuato i rilievi, l’operaio albanese alla guida della Fiat Stylo in direzione del mare, non ha potuto fare nulla per evitare l’impatto: la Delta è piombata su di loro ad alta velocità e completamente contromano, provocando lo schianto terribile dal pesante bilancio di vite umane. Il sostituto procuratore Stefano Giovagnoni ha disposto sequestro del mezzo ai fini della confisca, prendo un fascicolo sull’incidente. Intanto sono stazionarie le condizioni dei feriti, soprattutto quelle del piccolo David, che compirà 8 anni a novembre, ricoverato assieme ai nonni nell’ospedale di Teramo.

Il cordoglio del datore di lavoro della vittima. La proprietà dell’azienda Imatex, dove Maksim Islam lavorava, ha voluto partecipare al cordoglio della famiglia dell’operaio, deceduto nell’incidente. «Per oltre dieci anni aveva lavorato nella nostra azienda con passione dimostrando profonda onestà – scrive la famiglia Annunzi -. Sinceramente commossi, ci uniamo nel ricordo e nel rimpiano di un instancabile lavoratore e preghiamo affinchè il figlio e i genitori, coinvolti nell’incidente e ancora in gravi condizioni, riescano a combattere la sofferenza e a superare questo tragico momento».

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