Cirsu, da Mosciano e Bellante la richiesta di dimissioni

BELLANTE – I consiglieri comunali di Alternativa per Mosciano, Nuovi Orizzonti per Mosciano e Uniti si può per Bellannte, chiedono agli amministratori del Cirsu chiedono le dimissioni degli amministratori dl Cirsu. La richiesta è motivata dal fatto che, secondo i sette consiglieri di opposizione dei due comuni, la società Sogesa sia stata portata al fallimento dal suo consiglio di amministrazione, che Cirsu sia lì lì per seguire la stessa sorte, che decine di lavoratori sono in cassa integrazione, che la riqualificazione del polo tecnologico di Grasciano è stata commissariata dalla Regione Abruzzo, che la nuova discarica non è stata costruita e, soprattutto che i sei comuni soci del Cirsu non usufruiscono più di un servizio associato per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. Le liste di opposizione accusano anche il presidente del Cda, Ziruolo, di essersi dimesso dopo aver parlato di «un sistema che non può funzionare e che credeva di poter contribuire a cambiare», denunciando pubblicamente «una certa contabilità creativa, tangenti ed episodi di dubbia legittimità» e dopo aver chiesto di commissariare anche la costruzione della discarica, ma di non aver mai spiegato il perchè delle dimissioni e del perchè non abbia mai fatto il bilancio della propria gestione. Su tutto, il silenzio dei sindaci dei comuni interessati, delle maggioranze e dei partiti coinvolti.

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