Il centrosinistra: «Via i birilli dai parcheggi dell'ospedale o li togliamo noi con la forza»

TERAMO – “Birilli” che  impediscono la sosta, anche dei disabili, spesso costretti a recarsi al maxiparcheggio pagando regolarmente il biglietto, un’uscita di emergenza del pronto soccorso occupata dai motorini, 18 posteggi riservati agli “autorizzati” non meglio identificati, solo 4 posti per i dializzati. Questa mattina il centrosinistra al completo ha organizzato una conferenza stampa davanti all’ingresso dell’ospedale “Mazzini” per tirare le somme di un’urgenza, quella dei parcheggi, che, secondo i partiti di opposizione, deve essere subito risolta. Altrimenti, minacciano, saranno gli stessi consiglieri di minoranza a rimuovere, con una clamorosa protesta, i tanto contestati “birilli”. «I problemi dell’ospedale – afferma Valdo Di Bonaventura (Idv) – sono tanti: si va dalla cronica carenza di personale, alla chiusura del reparto oncologico, che era l’unico climatizzato. C’è poi il caso parcheggi, che sta davvero toccando il limite: i posti per i disabili sono stati ridotti, e non ce n’è neanche uno di fronte all’ingresso dell’ospedale. Nonostante le promesse fatte si continua ad obbligare in tutti i modi l’utenza a parcheggiare a pagamento. Questo è intollerabile». Anche Sandro Melarangelo (Pd) contesta il project financing. «E’ veramente assurdo che, per un’opera ancora non completata, si stiano creando tutti questi disagi gravi all’utenza solo per favorire il privato che ha investito. Tra l’altro si tratta di una costruzione orribile ed impattante». Silvio Antonini (Città di virtù) fa notare anche che il posteggio per i disabili non è a norma, perché non prevede lo spazio adeguato tra un’auto e l’altra per far scendere guidatore e passeggero e segnala il caso di un disabile, M.D. G., che, due giorni fa, si è recato in ospedale, e, non avendo trovato posti per l’auto, è stato costretto a lasciare il mezzo nel maxiparcheggio, pagando come tutti gli altri. Una situazione, che si aggiunge ai disagi causati dalla chiusura temporanea del bar, che sta facendo saltare i nervi a molti.

«VARRASSI E DI BARTOLOMEO SI DIMETTANO» – Il centrosinistra chiede le dimissioni del presidente della Commissione sanità del Comune (Claudio Di Batolomeo, ndr). «E’ condizionato dal ruolo che riveste all’interno della Asl – conclude Di Bonaventura – ha un palese conflitto di interessi: gli abbiamo chiesto una riunione urgente per affrontare i problemi dell’ospedale già dallo scorso aprile, ma finora nessuno ci ha risposto». Sandro Santacroce (Rifondazione comunista) punta il dito contro la «fuga di validi professionisti da questo ospedale», tornando a chiedere le dimissioni del manager della Asl Giustino Varrassi. Per il capogruppo di Rifondazione «la sanità teramana risente dei forti conflitti di interessi presenti anche all’interno del Consiglio comunale, ostaggio di medici a partire dallo stesso sindaco Maurizio Brucchi». Gianguido D’Alberto (Pd) sottolinea invece i disagi per i pazienti dovuti alla carenza cronica di personale. «Il Pronto soccorso ormai non riesce più neanche a coprire le emergenze più significative, è una situazione insostenibile, che merita risposte immediate». Il centrosinistra chiede quindi che, ora che è stato raggiunto il pareggio di bilancio, si possa dare il via a  nuove assunzioni.

PETIZIONE POPOLARE – Nell’ambito delle iniziative del “Laboratorio del programma per Teramo” il centrosinistra ha avviato una petizione su tre argomenti chiave: il ripristino del day ospital oncologico, l’abbattimento delle liste d’attesa e la climatizzazione dei reparti. Finora sono state raccolte 870 firme.  

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